Nel pieno dell'estate, infatti, la Giunta Marchina - dimostrando in ciò di abbracciare con piena sintonia la scellerata politica di urbanizzazione selvaggia delineata da chi l'ha preceduta - ha approvato l'edificazione di decine di nuovi caseggiati nella zona più meridionale del nostro paese.
E' stata infatti adottata l'unità minima n° 2 dell'ambito di trasformazione compreso tra via Mandolossa ed il quartiere della Badia, guarda caso proprio l'unica porzione dell'ambito destinata ad ospitare esclusivamente residenze da vendere sul mercato libero non convenzionato.
Forse i nostri amministratori, votando una delibera tanto rilevante nel pieno del solleone, speravano che essa passasse inosservata.
L'Associazione "Sinistra a Gussago", però, non ha rinunciato ad affermare la propria opposizione, come già fatto per altre operazioni speculative attuate nel nostro paese (prime fra tutte, le vandalizzazioni attorno al nucleo storico di Sale).
C'è tempo fino al 7 settembre per dichiarare formalmente la propria contrarietà a quest'ennesimo scempio. Invitiamo quindi tutti i nostri concittadini a far sentire forte e chiara la loro voce in Municipio.
alla c.a. dell’Ufficio Tecnico,
alla c.a. della Segreteria comunale,
e p.c. alla c.a. del prof. Marchina Bruno, Sindaco
oggetto: opposizione al piano di adozione dell’U.M.I. n. 2 ambito di trasformazione n. 11 del P.G.T.
Spett.mo Ufficio Tecnico del Comune di Gussago,
nonché Spett.ma Segreteria del Comune di Gussago,
in data 6 agosto 2012, con deliberazione n. 135, la Giunta Comunale di Gussago ha adottato il progetto dell’U.M.I. - unità minima di intervento n. 2 dell’ambito di trasformazione n. 11 del vigente Piano di Governo del Territorio.
Considerato che:
alla c.a. della Segreteria comunale,
e p.c. alla c.a. del prof. Marchina Bruno, Sindaco
oggetto: opposizione al piano di adozione dell’U.M.I. n. 2 ambito di trasformazione n. 11 del P.G.T.
Spett.mo Ufficio Tecnico del Comune di Gussago,
nonché Spett.ma Segreteria del Comune di Gussago,
in data 6 agosto 2012, con deliberazione n. 135, la Giunta Comunale di Gussago ha adottato il progetto dell’U.M.I. - unità minima di intervento n. 2 dell’ambito di trasformazione n. 11 del vigente Piano di Governo del Territorio.
Considerato che:
- il P.G.T. - Piano di Governo del Territorio di Gussago è stato approvato definitivamente dal Consiglio Comunale in data 27 settembre 2010, con deliberazione n. 43;
- nella sede appena ricordata il gruppo consiliare “Gussago Insieme”, allora all’opposizione, espresse verbalmente la propria netta contrarietà con le scelte urbanistiche tradotte nel suddetto Piano, astenendosi tuttavia al momento del voto su quest’ultimo;
- il programma politico con il quale la lista “Gussago Insieme” ha partecipato alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012, uscendone vincitrice, contiene fra l’altro le seguenti affermazioni, che qui di seguito si riportano in maniera letterale: “vogliamo impegnarci perché Gussago resti un paese dove l’ambiente naturale sia amato e rispettato”, “la salvaguardia ambientale è un’esigenza basilare per il benessere nostro e delle generazioni future. Ambiente come territorio non edificato: utilizzo cauto e parsimonioso di questa risorsa limitata”, “ambiente come insieme di luoghi di pregio: conservazione e valorizzazione”, “il territorio è un bene sempre più prezioso e limitato ed è patrimonio dell’intera comunità. In quanto tale va tutelato in tutti i suoi aspetti … l’attuale PGT, redatto dalla precedente amministrazione, ci vede fortemente contrari e critici”, “la salvaguardia dell’ambiente è una priorità e una condizione essenziale per una vita sana e dignitosa per le generazioni future”;
- nonostante tali premesse politiche, né la Giunta Comunale attualmente in carica né la maggioranza consiliare scaturita dalle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012 (entrambe interamente composte da membri del gruppo politico “Gussago Insieme”) hanno finora compiuto il benché minimo atto volto alla revoca – integrale o, almeno, parziale (limitatamente agli ambiti di trasformazione i cui progetti attuativi non siano stati ancora approvati) – del Piano di Governo del Territorio approvato il 27 settembre 2010, come pure sarebbe possibile secondo le disposizioni di legge e la consolidata giurisprudenza;
- l’art. 31 delle Norme tecniche di attuazione del Documento di Piano del tuttora vigente P.G.T. di Gussago contempla l’U.M.I. - unità minima di intervento n. 2 dell’ambito di trasformazione n. 11, situata ad ovest del tratto superiore di via Torricelli, quale subambito a destinazione prevalentemente residenziale avente un’estensione superiore a 59.700 metri quadrati;
- la medesima disposizione del P.G.T. appena citata indica che tale subambito di trasformazione aderisce al confine esistente fra i Comuni di Gussago e di Brescia, raggiunge la quarta classe (la più alta) di fattibilità geologica ovverosia una fattibilità caratterizzata da gravi limitazioni, interferisce con il sistema dei canali irrigui;
- l’area costituente l’U.M.I. n. 2 dell’A.T. n. 11 è sia circondata sia attraversata dalle fasce di rispetto dei corsi d’acqua (torrente La Canale e bracci secondari del torrente Vaila) e delle numerose rogge irrigue scorrenti in essa. Ciò spiega in modo palmare l’entità della classe di fattibilità geologica assegnata al subambito in oggetto;
- gli obiettivi del piano contemplati dall’art. 31 delle Norme tecniche del Documento di piano (recepenti sul punto una osservazione formulata dalla Provincia di Brescia) condizionano, tra l’altro, l’edificabilità dell’area individuata quale U.M.I. n. 2 dell’A.T. n. 11 al preventivo svolgimento di un’indagine ambientale, obbligatorio ai sensi dell’art. 242 del d.lgs. n. 152/2006 e finalizzato alla caratterizzazione delle matrici ambientali rilevabili in loco. Tale indagine risulta assolutamente essenziale anche in considerazione della pluridecennale attività in passato condotta dalla fonderia “Sabotti” proprio all’interno del subambito in parola;
- alla scrivente Associazione non risulta che detta indagine sia stata finora eseguita. Qualora l’indagine fosse invece stata già realizzata, alla scrivente non sono affatto noti gli esiti dalla stessa prodotti;
- gli obiettivi del piano sanciti dall’art. 31 delle Norme tecniche del Documento di piano (anche qui a seguito di recepimento di apposita osservazione formulata dalla Provincia di Brescia) subordinano inoltre l’attuazione dei progetti previsti per l’U.M.I. n. 2 dell’A.T. n. 11 alla predisposizione, mediante accordo di programma da stipulare con il contermine Comune di Brescia, di un piano quadro esteso all’intero Ambito di trasformazione n. 11, mirante a definire un sistema dei servizi integrato con il limitrofo quartiere cittadino della Badia, in particolare sotto l’aspetto viabilistico;
- in data 24 gennaio 2011 la Giunta Comunale di Gussago ha assunto la delibera n. 5 con la quale è stata approvata una mera bozza di accordo di programma tra il Comune di Brescia ed il Comune di Gussago per la progettazione e la realizzazione coordinata delle opere di urbanizzazione dell’Ambito di trasformazione n. 11;
- in data 21 marzo 2012 il Commissario Prefettizio, dr. Pasquariello Salvatore, ha assunto la delibera n. 49 con la quale è stato approvato un piano quadro dell’ambito di trasformazione n. 11 ai fini della progettazione e la realizzazione coordinata in esso delle opere di urbanizzazione. Però detto piano quadro non può essere certo considerato definitivo, essendo stato trasmesso dall’Ufficio Tecnico del Comune di Gussago al Comune di Brescia, senza che quest’ultimo Ente abbia ancora espresso nelle forme di legge alcuna adesione ufficiale al medesimo piano (si consideri, in aggiunta, che il Comune di Brescia non è a tutt’oggi dotato di Piano di Governo del Territorio);
- alla luce delle considerazioni da ultimo sviluppate, non può ritenersi al momento adempiuta la prescrizione degli obiettivi di piano che impone, prima di qualsiasi intervento edificatorio, la stipulazione con il Comune di Brescia di un accordo di programma interessante l’intero A.T. n. 11;
- la Provincia di Brescia, nel parere da essa pronunciato circa la compatibilità del Piano di Governo del Territorio di Gussago con il P.T.C.P. - Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, ha prescritto, per la U.M.I. n. 2 dell’ambito di trasformazione n. 11:
1. la realizzazione di un’adeguata forma di mitigazione paesistico ambientale tra l’ambito a destinazione residenziale e l’ambito produttivo esistente in lato settentrionale al subambito in oggetto;
2. la ricerca, da parte dell’Amministrazione comunale di Gussago, di una soluzione capace di limitare il sicuro disagio di cui saranno vittime i residenti degli edifici da realizzarsi nel subambito in oggetto, a causa della collocazione dell’U.M.I. n. 2 all’interno di un contesto a prevalente destinazione produttiva, per di più in contrasto con la disposizione dell’art. 124 delle Norme tecniche di attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale;
2. la ricerca, da parte dell’Amministrazione comunale di Gussago, di una soluzione capace di limitare il sicuro disagio di cui saranno vittime i residenti degli edifici da realizzarsi nel subambito in oggetto, a causa della collocazione dell’U.M.I. n. 2 all’interno di un contesto a prevalente destinazione produttiva, per di più in contrasto con la disposizione dell’art. 124 delle Norme tecniche di attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale;
- l’Amministrazione Comunale di Gussago, nell’adottare il progetto attuativo dell’U.M.I. n. 2 dell’ambito di trasformazione n. 11, non sembra aver dato sufficiente seguito alle prescrizioni avanzate dalla Provincia di Brescia;
- è possibile stimare che nel territorio di Gussago si trovino inutilizzate alcune centinaia di vani abitativi sfitti. Ciò rende superflua, se non addirittura dannosa, la costruzione di ulteriori, nuove unità residenziali, compresa pertanto la cementificazione aggiuntiva, pari a quasi 8.000 metri quadrati ed a 33.000 metri cubici, assentita per l’unità minima di intervento n. 2 dell’A.T. n. 11;
- l’Associazione “Sinistra a Gussago”, in sede di presentazione delle osservazioni al Piano di Governo del Territorio, ha chiesto la completa cancellazione dal P.G.T. delle previsioni riguardanti l’ambito di trasformazione n. 11 nel suo complesso, compresa dunque l’unità minima di intervento n. 2, ed il mantenimento dei luoghi nello stato e nelle condizioni odierni (cfr. osservazione n. 62 al P.G.T.);
- il Consiglio Comunale di Gussago, nella seduta del 27 settembre 2010, ha valutato tale osservazione e l’ha respinta;
- le ragioni allora addotte dalla scrivente Associazione (le quali devono intendersi in toto qui richiamate) per chiedere l’eliminazione dal Piano di Governo del Territorio dell’ambito di trasformazione n. 11, compresa quindi l’U.M.I. n. 2, mantengono tuttora la propria validità;
tutto quanto sopra considerato, l’Associazione “Sinistra a Gussago” – avente sede in via Mazzini n. 26 a Gussago – mediante codesta istanza SI OPPONE, ai sensi dell’art. 14 della legge regionale 11 marzo 2005 n. 12, al programma di adozione dell’U.M.I. - unità minima di intervento n. 2 dell’ambito di trasformazione n. 11, deliberato dalla Giunta Comunale di Gussago in data 6 agosto 2012.
Detta opposizione si estende ad ogni profilo, ad ogni norma e ad ogni prescrizione attuativa del programma in oggetto.
In qualsiasi caso, l’Associazione scrivente si permette di invitare i Vs. Spett.mi Uffici a dare pieno adempimento alle prescrizioni statuite dagli “obiettivi di piano” stabiliti dall’art. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione del Documento di Piano del Piano di Governo del Territorio approvato definitivamente dal Consiglio Comunale di Gussago il 27 settembre 2010.
In particolare, si rileva l’esigenza che qualsivoglia atto di adozione dell’unità minima di intervento n. 2 dell’ambito di trasformazione n. 11, venga preceduto dall’indagine ambientale obbligatoria di cui all’art. 242 d.lgs. n. 152/06. Naturalmente, nell’ottica di garantire la maggiore trasparenza e limpidezza possibile dell’azione amministrativa, fin da ora l’Associazione “Sinistra a Gussago” richiede che i risultati ottenuti a seguito di tale indagine siano adeguatamente divulgati e comunicati al Consiglio Comunale di Gussago.
Analogamente, il rispetto delle norme contenute nel medesimo P.G.T. vigente impone che non sia possibile adottare legittimamente una qualsiasi delle U.M.I. in cui è suddiviso l’ambito di trasformazione n. 11, prima che il Comune di Gussago ed il Comune di Brescia sottoscrivano in maniera consensuale, approvandolo poi nelle forme prescritte dalla legge, il piano quadro citato dagli “obiettivi di piano” più volte menzionati.
Fintanto che entrambi i due obblighi sopra ricordati non siano mantenuti, l’adozione dei progetti attuativi di urbanizzazione dell’U.M.I. n. 2 dell’A.T. n. 11 appare a chi scrive viziata da illegittimità per violazione dell’art. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione del Documento di Piano del vigente P.G.T. di Gussago.
Appare inoltre opportuno richiamare lo Spett.mo Ufficio Tecnico e la Spett.ma Amministrazione Comunale di Gussago alla fedele osservanza delle raccomandazioni suggerite per il subambito in oggetto dalla Spett.ma Provincia di Brescia nel proprio parere di compatibilità.
Ad ogni modo, con l’auspicio che le aree verdi, agricole e boscate esistenti nell’unità minima di intervento n. 2 dell’ambito di trasformazione n. 11 non siano sacrificate a chiare operazioni di speculazione edilizia, l’Associazione “Sinistra a Gussago” approfitta della presente per reiterare ai Vs. Spett. Uffici la richiesta, già avanzata in sede di osservazione al Piano di Governo del Territorio, di costruire un ponte ciclopedonale che superi il torrente La Canale e colleghi via Evangelista Torricelli con via Badia o, ancora più a sud, con via Vallecamonica, riqualificando al contempo la stessa via Torricelli ad uso pedonale e ciclabile.
Confidando che la presente possa trovare accoglimento presso i Vostri Spett. Uffici, l’Associazione “Sinistra a Gussago” coglie l’occasione per rivolgerVi distinti saluti.
F.to la Presidente dell'Ass. Sinistra a Gussago
Detta opposizione si estende ad ogni profilo, ad ogni norma e ad ogni prescrizione attuativa del programma in oggetto.
In qualsiasi caso, l’Associazione scrivente si permette di invitare i Vs. Spett.mi Uffici a dare pieno adempimento alle prescrizioni statuite dagli “obiettivi di piano” stabiliti dall’art. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione del Documento di Piano del Piano di Governo del Territorio approvato definitivamente dal Consiglio Comunale di Gussago il 27 settembre 2010.
In particolare, si rileva l’esigenza che qualsivoglia atto di adozione dell’unità minima di intervento n. 2 dell’ambito di trasformazione n. 11, venga preceduto dall’indagine ambientale obbligatoria di cui all’art. 242 d.lgs. n. 152/06. Naturalmente, nell’ottica di garantire la maggiore trasparenza e limpidezza possibile dell’azione amministrativa, fin da ora l’Associazione “Sinistra a Gussago” richiede che i risultati ottenuti a seguito di tale indagine siano adeguatamente divulgati e comunicati al Consiglio Comunale di Gussago.
Analogamente, il rispetto delle norme contenute nel medesimo P.G.T. vigente impone che non sia possibile adottare legittimamente una qualsiasi delle U.M.I. in cui è suddiviso l’ambito di trasformazione n. 11, prima che il Comune di Gussago ed il Comune di Brescia sottoscrivano in maniera consensuale, approvandolo poi nelle forme prescritte dalla legge, il piano quadro citato dagli “obiettivi di piano” più volte menzionati.
Fintanto che entrambi i due obblighi sopra ricordati non siano mantenuti, l’adozione dei progetti attuativi di urbanizzazione dell’U.M.I. n. 2 dell’A.T. n. 11 appare a chi scrive viziata da illegittimità per violazione dell’art. 31 delle Norme Tecniche di Attuazione del Documento di Piano del vigente P.G.T. di Gussago.
Appare inoltre opportuno richiamare lo Spett.mo Ufficio Tecnico e la Spett.ma Amministrazione Comunale di Gussago alla fedele osservanza delle raccomandazioni suggerite per il subambito in oggetto dalla Spett.ma Provincia di Brescia nel proprio parere di compatibilità.
Ad ogni modo, con l’auspicio che le aree verdi, agricole e boscate esistenti nell’unità minima di intervento n. 2 dell’ambito di trasformazione n. 11 non siano sacrificate a chiare operazioni di speculazione edilizia, l’Associazione “Sinistra a Gussago” approfitta della presente per reiterare ai Vs. Spett. Uffici la richiesta, già avanzata in sede di osservazione al Piano di Governo del Territorio, di costruire un ponte ciclopedonale che superi il torrente La Canale e colleghi via Evangelista Torricelli con via Badia o, ancora più a sud, con via Vallecamonica, riqualificando al contempo la stessa via Torricelli ad uso pedonale e ciclabile.
Confidando che la presente possa trovare accoglimento presso i Vostri Spett. Uffici, l’Associazione “Sinistra a Gussago” coglie l’occasione per rivolgerVi distinti saluti.
F.to la Presidente dell'Ass. Sinistra a Gussago
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