RODENGO. L'impianto a biomasse nel mirino. Il popolo anti-centrale è passato al contrattacco: «Il sindaco ha mentito e ne abbiamo le prove»
Benzina sul fuoco delle polemiche. Ha avuto un effetto collaterale imprevedibile la lettera aperta ai cittadini scritta dal sindaco di Rodengo Giuseppe Andreoli per chiarire la posizione del Comune sul caso dell'impianto di trattamento di biomasse progettato in località Paradello. Sulla scorta delle parole messe nero su bianco dal primo cittadino, il Comitato spontaneo No Centrale Biomasse ha annunciato una clamorosa iniziativa. «Siamo pronti a denunciare Andreoli per omissione d'atti d'ufficio e diffideremo le autorità preposte dall'autorizzare l'entrata in esercizio dell'impianto» si legge in una nota del comitato. «I verbali delle varie Conferenze di servizi che hanno trattato della centrale del Paradello, un vero e proprio inceneritore, dimostrano come la posizione del Comune sia sempre stata favorevole e di totale subalternità alle esigenze dei privati ovvero Linea Energia, società legata a Cogeme e la newco Paradello Ambiente» scrive ancora il comitato che sventola le presunte prove contenute nel verbale del 3 novembre del 2011. «In quel documento - afferma il comitato -, si legge che "il Comune esprime parere favorevole alla realizzazione e all'esercizio dell'impianto. E poiché il Pgt escludeva la possibilità di realizzare in quel sito centrali termoelettriche, "l'Amministrazione civica si dichiara prontamente disponibile a modificare lo strumento urbanistico per consentirne la realizzazione». L'organismo di pubblica tutela che ha raccolto oltre 3 mila firme contro la centrale, allarga il suo focus critico. «Il Comune avrebbe dovuto tutelare la salute dei cittadini anche attraverso autonome verifiche tecniche, a partire da quelle sulla qualità dell'aria». A questo proposito, il comitato sciorina i dati rilevati dalla centralina delle scuole medie fra gennaio e febbraio 2011: «Ogni giorno - ricorda il comitato - si è rilevato il superamento dei limiti di legge per le polveri sottili e microsottili. Ora, al danno si aggiunge la beffa: il nullaosta al rilascio dell'autorizzazione del Paradello prevedeva l'invio all'Arpa della società di uno studio sulla dispersione degli odori e sulle ricadute delle polveri, come si legge nel parere tecnico dell'Arpa del 14 novembre 2011. Tutto questo, ad oggi, a noi non risulta essere stata fatta e tantomeno il Comune lo sta chiedendo. Questo, ad un mese di distanza dalla potenziale messa in funzione dell'impianto del Paradello».
Bresciaoggi, 30.11.2012

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