venerdì 30 novembre 2012

Monti annuncia il collasso della sanità pubblica a cui il suo stesso Governo ha contribuito.


dall'organizzazione "Federconsumatori" abbiamo ricevuto il seguente Comunicato stampa, che volentieri pubblichiamo:

Sono preoccupanti le dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio sul grave rischio di collasso che incombe sulla nostra sanità pubblica. Il premier ha confermato ciò che ripetiamo da tempo, spiegando che “la sostenibilità futura del nostro Sistema Sanitario Nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantita”.
Questo non è che il risultato di anni di politiche di tagli e riduzioni di risorse, attuate anche da questo Governo, che hanno letteralmente messo in ginocchio la sanità pubblica.
A differenza di quanto dichiara il Presidente del Consiglio, però, la soluzione non consiste nell’individuazione di “nuove modalità di finanziamento per servizi e prestazioni” o di “introdurre un finanziamento integrativo basato sul reddito”, perché ciò si tradurrebbe infatti in un immediato aumento dei costi a carico dei cittadini. Inoltre riteniamo allarmante il riferimento al reddito in un Paese in cui la piaga dell’evasione fiscale è ancora ampiamente diffusa. Un sistema di questo tipo finirebbe per favorire gli evasori e pesare unicamente sui cittadini che già sopportano un gravoso carico fiscale.
Va anche smentito con forza chi sostiene che non si può più dare tutto a tutti e ribadire che i tagli (le risorse al SSN sono state ridotte di 25 miliardi negli ultimi tre anni), l’aumento dei ticket (che spesso spingono i cittadini verso la sanità privata) e le tasse (come l’addizionale Irpef per le Regioni) non hanno arginato l’emergenza della sostenibilità della spesa sanitaria, ma anzi hanno accentuato le difficoltà delle famiglie in termini di tempi di attesa, accesso alle cure e costi.
Sono altre le cose da fare provvedendo immediatamente a:
1 - Confermare l’impianto universalistico del nostro sistema sanitario.
2 – Rimettere al centro i bisogni di cura e di salute del cittadino, disegnare e finanziare un’architettura sanitaria, in termini di tempi, spazi, beni e servizi, tecnologie e infrastrutture, investimenti nella ricerca scientifica e personalizzazione di diagnosi e cure.
3 – Prendere atto delle novità, delle priorità, quindi dei cambiamenti della domanda di salute, e programmare le risorse in funzione delle patologie, della prevenzione, dei tempi e della continuità dei percorsi terapeutici.
4 – Tagliare inefficienze e sprechi, ottimizzando le risorse e facendo in modo che i fondi vengano impiegati per i servizi ai cittadini.

FEDERCONSUMATORI di Brescia

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