ASSEDIAMO IL PROVVEDITORATO!
RIPRENDIAMOCI TUTTO!
Il 14 Novembre, data di sciopero nazionale europeo, migliaia di student* e lavorator* sono sces* nelle strade e nelle piazze di decine di città italiane per dimostrare il proprio rifiuto nei confronti delle politiche d’austerity del governo tecnico di Monti. Le istituzioni hanno dimostrando ancora una volta che l’unica risposta che sono in grado di dare sono le manganellate, ciò è stato dimostrato dalla forte e violenta repressione delle forze dell’ordine, che non sono però riuscite a placare la rabbia dei manifestanti.
La reazione studentesca è stata determinata: sono partite occupazioni ed autogestioni in molte scuole superiori e facoltà universitarie, atte a costruire un’alternativa al modello di scuola che ci viene imposto, che opprime lo sviluppo di un pensiero critico favorendo lo sviluppo di una massa precaria debole e sfruttabile.
Il 6 Dicembre scendiamo in piazza … per estendere il fronte della nostra lotta, unendoci ad altre realtà sociali che sono costrette a fare i conti con la crisi, rimanendo nell’ottica di un’opposizione di massa e radicale, che esca dal sistema delle politiche sindacali.
Il 6 Dicembre scendiamo di nuovo in piazza per opporci alle politiche economiche del governo. Siamo stanchi di dovere essere noi a pagare una crisi causata dalla speculazione finanziaria di un governo che finanzia privati, partiti, opere inutili, come la TAV.
Scendiamo in piazza per opporci al ddl Aprea, che prevede l’introduzione di rappresentanti esterni e privati all’interno delle scuole con la conseguente riduzione dell’autonomia di esse.
Scendiamo in piazza per pretendere il miliardo di euro che lo Stato deve alle scuole pubbliche italiane, un milione e 500 mila solo a Brescia.
See you on the streets, reverse the crisis!


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