ADRO. Tragedia all'interno dell'azienda «Streparava» che produce sospensioni e assali e che occupa più di 350 persone. Tempestivi ma purtroppo inutili i soccorsi. Paolo Gavazzi, 54 anni, residente a Zocco di Erbusco, era sposato e padre di due figli Autista della «Vertua» di Cologne, è stato travolto durante la fase di carico del mezzo
A poco sono serviti i soccorsi inviati sul piazzale di carico della Streparava, in via Zocco 13 ad Adro: per Paolo Gavazzi, camionista 54enne della Autotrasporti Vertua di Cologne, investito dal muletto che doveva caricare il suo camion, non c'era più nulla da fare. Alle 17 e 20 di una giornata nebbiosa, Gavazzi, sposato e padre di due figli, è spirato a due passi dal camion, per le lesioni riportate, facendo piombare nella disperazione l'addetto al carico che guidava il muletto. NELLA FABBRICA, che produce assali e sospensioni che finiscono in mezzo mondo e garantisce 354 posti di lavoro, l'attività è continuata fino alle 20: con il medico dell'Asl sono arrivati i carabinieri di Adro, per effettuare i rilievi utili a ricostruire la dinamica dell'incidente. Ai cancelli si sono presentati i delegati delle Rsu che, finito il turno di lavoro, volevano capire cosa fosse successo. Con loro c'erano Paolo Franzoni, delegato Fiom-Cgil e Michele D'Ariano, della Fim-Cisl: il direttore della fabbrica ha però negato loro l'accesso. Poco più tardi la cognata dello sfortunato camionista, che abita nella vicina frazione di Zocco di Erbusco, è entrata alla Streparava, così come è arrivato sul luogo dell'infortunio il titolare dell'azienda di autotrasporti per cui lavorava il 54enne. Davanti ai cancelli, con i sindacalisti di Fiom, Fim e Uilm, c'erano le Rsu e alcuni dipendenti fuori servizio, che chiedevano notizie, cercando di capire l'accaduto. «Non mi è mai capitato - ha commentato Franzoni - in tanti anni di attività sindacale, che dopo un infortunio mortale un'azienda non lasciasse entrare il delegato e le Rsu». A Erbusco la notizia è arrivata in un lampo: «Paolo Gavazzi - ha raccontato un conoscente - era un donatore di sangue della Croce Rossa, apprezzato da tutti per il suo spirito e la sua capacità di stare in mezzo alla gente». Fim, Fiom, Uilm e le Rsu nel frattempo hanno deciso per uno sciopero di ventiquattr'ore a partire dalle 22 di ieri, con vari momenti di assemblea, previsti nelle ore notturne e questa mattina.
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