
A BRESCIA: SABATO 12 FEBBRAIO - ORE 15 - C.SO ZANARDELLI e DOMENICA 13 FEBBRAIO - ORE 15 - L.GO FORMENTONEA MILANO: DOMENICA 13 FEBBRAIO - ORE 14,30 - PIAZZA CASTELLO
SE NON ORA QUANDO? – Giornata di mobilitazione delle donne e degli uomini amici delle donne
Come a Brescia anche a Milano, come pure in molte altre città italiane, domenica 13 febbraio le donne scenderanno in piazza per rispondere all’appello nazionale “Se non ora quando?”, intorno al quale si stanno mobilitando in centinaia di migliaia in tutto il Paese.
A organizzare l’appuntamento milanese saranno le stesse promotrici della grande manifestazione di sabato 29 gennaio in Piazza della Scala, alla quale hanno partecipato oltre diecimila persone per dire con decisione che “Un'altra storia italiana è possibile”.
Dando continuità a quel primo momento di mobilitazione, ci ritroveremo alle 14,30 in Piazza Castello, ancora una volta con le sciarpe bianche, simbolo del sentimento di lutto per lo stato in cui versa il Paese. Il degrado morale nel quale è precipitato non è infatti questione che riguardi una sola persona e pochi altri: questa lunga stagione politica ha prodotto “culture”, immaginari, modelli pervasivi e dilaganti ai quali vogliamo dire basta prima che sia troppo tardi. Tutto questo non è più tollerabile per noi, cassaintegrate, commesse, ricercatrici precarie, artiste, studentesse, pensionate, operaie e professioniste che con il nostro lavoro e il nostro impegno civile tentiamo di rendere migliore questo Paese.
A motivarci non è un giudizio morale su altre donne, ma il desiderio di prendere parola pubblica per dire la nostra forza, “una ricca e varia esperienza di vita”, com’è scritto nella lettera-appello Se non ora quando?, “che è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale offerta da giornali, televisioni, pubblicità”. Vogliamo invece che tutte, a cominciare dalle più giovani, possano dire il proprio bisogno di libertà, di giustizia, di una vita fatta di scelte consapevoli, di riconoscimento della dignità della loro persona, delle intelligenze, dei meriti, delle competenze. E che gli uomini, soprattutto i più giovani, venendo in piazza con noi possano esprimere il loro rifiuto del modello sessista, violento e mercificato delle relazioni tra uomini e donne, per rompere la complicità maschile che lo tiene in piedi e sconfiggere un’idea di asservimento che riguarda anche loro.
Con noi in piazza ci saranno personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della società civile.
“Quest’Italia non è un Paese per donne. Solo che l’Italia è costituita per metà da donne, ragazze e bambine, il cui sguardo sul mondo e sulla vita, diverso da uomini, ragazzi e bambini, è il fondamento di un paese civile. Questo sguardo è una necessità a cui né donne né uomini possono più rinunciare. Solamente chi è fuori dalla storia può pensare che le donne corrispondano all’immaginario di vitelloni che non sono capaci né di fare l’amore, né di confrontarsi, né di lavorare a fianco e alla pari con le donne. Uomini, per favore, potete dire che non volete stare in un Paese che sembra un brutto film degli anni ’50? E donne, usciamo tutte insieme dalle nostre case e mostriamo, nude, le nostre facce! Vi aspettiamo il 13 per dire: l’Italia è un Paese per donne”. Angela Finocchiaro
A cura del Coordinamento Donne Spi-Cgil Brescia

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