sabato 9 giugno 2012

No alla controriforma del lavoro. No alla precarietà


Con la controriforma del lavoro approvata con voto di fiducia al Senato, tutto il mondo del lavoro, senza distinzioni, diventa precario e sottoposto alle peggiori condizioni di ricatto e sfruttamento.
La controriforma Fornero:
  • estende e rende ancora più facile la precarietà dei contratti, completando l’opera della legge Biagi e del pacchetto Treu. Le 46 forme di contratto precario restano tutte e, anzi, in molti casi (apprendistato, lavoro a chiamata, contratti a termine) le condizioni dei lavoratori vengono ancora peggiorate;
  • taglia brutalmente gli ammortizzatori sociali, cancellando la Cassa integrazione e la mobilità per chi ne ha più bisogno. Al loro posto solo un’indennità di disoccupazione di 18 mesi per chi ha più di 55 anni, che può essere cancellata se si rifiutano lavori pagati 400 euro al mese;
  • nessun reddito sociale, nessuna estensione dei diritti, ma solo una ridicola mini-indennità di disoccupazione della durata di 3 mesi per i più fortunati tra i precari;
  • aumenta le tasse sul lavoro precario, che verranno pagate con la riduzione dei salari;
  • cancella l’articolo 18. La libertà di licenziamento economico in piena crisi economica significa la totale libertà di licenziamento. Si distrugge così lo Statuto dei diritti dei lavoratori.
Questa controriforma risponde ai diktat della Bce e della finanza internazionale. Il uso scopo è quello di estendere ovunque il lavoro a basso costo e a supersfruttamento, applicando a tutto il mondo del lavoro il modello Marchionne. La più vergognosa bugia del governo è che questa cancellazione dei diritti dia più possibilità ai giovani e alle donne. E’ vero l’esatto contrario, saranno proprio i giovani, i precari e le donne a pagare di più i costi della controriforma.

Non possiamo rassegnarci ai cedimenti politici e sindacali.
Ci vuole uno sciopero generale che fermi il paese e una mobilitazione che duri fino a far cadere il governo.

Scendiamo subito in piazza per i diritti, il lavoro, la giustizia sociale e contro tutte le controriforme del governo Monti.

Comitato "No debito", www.nodebito.it

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