Il cinquantenne responsabile organizzativo della locale sezione della Lega Nord patteggia 4 mesi di reclusione e 2 mila euro di multa
«Prendi questo» disse, abbassandosi i pantaloni e rivolgendosi ad una ragazza presente in Consiglio Comunale a Gussago per difendere i diritti degli sfrattati. Un gesto che è costato caro al leghista Ferrante Ferraglio, all'epoca responsabile organizzativo della locale sezione della Lega Nord: lunedì 24 settembre ha patteggiato in tribunale a Brescia 4 mesi di reclusione ed il risarcimento di 2mila euro a Valeria, la militante dell'associazione Diritti per Tutti che si era costituita parte civile.
La seduta del consiglio comunale del 10 settembre 2010 era stata assai movimentata. Erano presenti dei rappresentanti delle associazioni «Sinistra a Gussago», «Diritti per tutti» e Comitato contro gli sfratti perché si discuteva il caso delle due famiglie con minori sfrattate dalle case comunali per morosità.
Le proteste dei manifestanti erano rivolte contro il sindaco leghista Lucia Lazzari ma anche contro l'opposizione retta allora da Bruno Marchina (oggi nuovo sindaco del paese) «rea» di non aver chiesto più fondi e tutele a difesa delle famiglie colpite da sfratto. In aula abbondano supporter leghisti del neo-sindaco e forze dell'ordine.
Al termine dell'infuocato consiglio i manifestanti protestano con slogan contro giunta e opposizione. Ferraglio, cinquantenne leghista del paese, di professione meccanico, si avvicina ad una giovane manifestante e la insulta dandole della «parassita» e della prostituta ed in preda ad un furore «cieloduristico» abbassa i pantaloni esclamando «prendi questo». Immediato l'intervento dei Carabinieri. Ferraglio rimedia una denuncia per atti osceni in luogo pubblico. Che gli è costata cara.
(Corriere della Sera, ed. di Brescia; 24 settembre 2012)
Nessun commento:
Posta un commento