Firma la petizione contro la proposta di legge sulla liberalizzazione della caccia
domenica 8 marzo 2009
Firma la petizione contro la proposta di legge sulla liberalizzazione della caccia
E’ in discussione in questi giorni al Senato una legge sullaliberalizzazione della caccia che se approvata porterebbe aconseguenze drammatiche per il nostro ambiente :caccia a 16 anni,liberalizzazione di tutte le specie,caccia nei parchi e altrenefandezze .Credo che sia importante per un movimento come il nostro prendereposizione contro questi sciagurati che stanno inesorabilmente portandoil nostro paese verso una deriva irreversibileRiporto alcuni dati sul disegno di legge:Il Disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine.Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più graviattacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostrastessa sicurezza: un disegno di legge di totale liberalizzazione dellacaccia. E' firmato dal senatore Franco Orsi.Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle areeprotette, abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tantealtre nefandezze.La legge 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la faunaselvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi.Fermiamoli!!!ECCO LA LISTA DEGLI ORRORI:- Sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale perla tutela della fauna. L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che èquello degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!- Scompare la definizione di specie superprotette.Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, lecicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolariprotezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.- Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione. Un fatto chearrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree moltoimportanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccellimigratori.- Totale liberalizzazione dei richiami vivi! Sapete cosa sono irichiami vivi? Gli uccelli tenuti “prigionieri” in piccolissime gabbieper attirarne altri. Già oggi questa pessima pratica è consentita,seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarlatotalmente. Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numeroillimitato.- Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Saràsufficiente un certificato. Uno per tutti!!! Tutte le specie diuccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate comerichiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi…- 700 mila imbalsamatori. I cacciatori diventeranno automaticamentetassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisie imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azioneper catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?- Mortificata la ricerca scientifica. L’Autorità scientifica diriferimento per lo Stato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica,oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istitutiregionali. Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie dirilevanza nazionale e comunitaria. Potenziale impossibilità dieffettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sulterritorio nazionale.- Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili.Un’incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la cacciain deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura neiParchi e nelle altre aree protette!- Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorioregionale! Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito.Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere emuoversi sereni, fosse un reato!- Licenza di caccia a 16 anni. Invece che educare i ragazzi alrispetto, ecco a voi i fucili!- Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gattivaganti eccetera! Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteridi autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione deglianimali, in barba alle più elementari norme europee. Basterà che unsingolo animale “dia fastidio”. Un vero e proprio Far Westnaturalistico.- Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili. Non sono bastatequattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastatedue sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà aVeneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità dicontinuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggiregionali. E le multe europee le pagheremo noi!- Caccia con neve e ghiaccio. Si potrà cacciare anche in presenza dineve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animalia reperire cibo, rifugio, calore.- Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli! Puro medioevo! Lecivette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!- Ridotta la vigilanza venatoria. Le guardie ecologiche e zoofile nonpotranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso dibracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riducela vigilanza!- Cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecniconazionale. Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla157 saranno ridotte da quattro a tre. L’ENPA, storica associazioneanimalista italiana, viene del tutto estromessa. E altro, tanto altroancora....Fermiamoli!!!Evitiamo che l’Italia precipiti in questa forma di barbarie. La naturaè la nostra vita.Fermiamoli!!
PETIZIONI DA FIRMARE URGENTE!!!http://www.baseverde.org/petizioni/petizione-bozza-legge-orsi-caccia/
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2 commenti:
La legge Comunitaria è approdata nei giorni scorsi alla Camera, ma il tanto discusso emendamento, proposto dai senatori del Pdl Carrara e Vetrella è stato bocciato all’unanimità dal voto espresso dalla Commissione Agricoltura il 21 aprile scorso.
La norma ideata dai due parlamentari avrebbe autorizzato la caccia per tutto l’anno, prevedendo quindi la possibilità di sparare anche a ferragosto od a febbraio, mentre i migratori volano verso i luoghi della riproduzione, e ventilando l’ipotesi di estendere i confini della stagione venatoria anche alle zone protette.
L'emendamento è stato attaccato da ogni fronte e considerato da molti un blitz per deregolamentare la caccia.
“La commissione ha semplicemente ritenuta impropria – ha dichiarato il presidente Paolo Russo – la sede della Comunitaria per affrontare un tema così complesso. Non abbiamo scelto né contro i cacciatori, né a favore degli ambientalisti, semplicemente abbiamo valutato come non propria questa sede. Non c’è stata alcuna valutazione di merito”.
Bocciati anche tutti gli emendamenti proposti dalla parte ambientalista, nonché un controemendamento presentato dalla deputata Fiorella Ceccacci (Pdl) la quale, in difesa del comparto turistico, ha proposto di evitare che alle regioni venga permesso di intervenire sull’anticipo e il posticipo di apertura e chiusura della caccia e di legiferare sulle deroghe.
Ecco le motivazioni ufficiali dichiarate dal Sottosegretario al Turismo Michela Brambilla e rivendicate dalla Ceccacci: “Il primo motivo è naturalmente di carattere ambientale, anche se credo che evitare uno scempio simile è una questione di buon senso, prima ancora che di animalismo: io semmai la caccia l’abolirei del tutto. Il secondo - aggiunge - è legato alla minaccia che una stagione estesa anche ai periodi di ferie pone a un settore chiave come quello dell’agriturismo e del turismo paesaggistico e naturalistico in genere”.
Passa l’emendamento che annette alla Comunitaria la guida all'interpretazione alla Direttiva comunitaria 79/409/CEE sulla Conservazione degli uccelli selvatici.
Siamo ora in attesa di assistere ad ulteriori ravvedimenti da parte di altri autorevoli esponenti della maggioranza e del governo circa il contestatissimo disegno di legge Orsi mirante alla modifica integrale della legge 157 sulla caccia: progetto quest’ultimo, è bene ricordarlo, del tutto estraneo e indipendente dal recepimento della legge Comunitaria.
Perciò, nonostante il favore con cui la notizia sopra ricordata va accolta, non esiste alcun motivo che ci consenta di abbassare definitivamente la guardia!
Non conosce sosta l'insistenza dei sostenitori della legge di "deregolamentazione" dell'attività venatoria. Le vicissitudini attraversate in questi giorni alla Camera dai progetti di riforma dimostrano quanto sia necessario mantenere sempre orecchie ed occhi ben aperti!
Dal sito de "La Repubblica" del 19 maggio:
ROMA - Proposta, ritirata dopo una rivolta all'interno della stessa maggioranza, la caccia no limits torna in Aula, per un voto decisivo, grazie agli emendamenti della Lega. Uccidere animali protetti dalle direttive comunitarie sembra proprio una tentazione irresistibile per i parlamentari legati al partito di doppietta selvaggia.
La ragione suggerirebbe di lasciar perdere: i sondaggi dicono che gli italiani sono in una buona parte contrari alla caccia e a maggioranza bulgara contro la caccia no limits; l'Unione europea ci tiene sotto tiro e sfoglia i fascicoli sui procedimenti già pendenti per le infrazioni alle direttive comunitarie sulla protezione degli uccelli migratori; all'interno della maggioranza l'ala contraria al massacro della fauna è consistente e la prospettiva di un calo di consensi preoccupa i vertici del Pdl.
Ma il giorno immediatamente successivo, 20 maggio, abbiamo potuto apprendere che:
"..."La decisione della Camera dei deputati di stralciare l’articolo 16 della legge Comunitaria, in materia di attività venatoria e recepimento della direttiva Uccelli, equivale ad una nuova, netta presa di distanza da ogni proposta di caccia selvaggia". Lo dichiarano le 20 associazioni ambientaliste e animaliste in riferimento agli eventi di oggi nell’aula di Montecitorio.
“Dopo le scelte dei giorni scorsi delle Commissioni Agricoltura e Politiche dell’Unione europea di sopprimere l’emendamento “caccia no limits”, che avrebbe permesso l’allungamento della stagione di caccia ai mesi di febbraio ed agosto, con danno alla natura e rischi persino per i cittadini, l’aula di Montecitorio ha stamattina respinto l’ennesimo assalto dell’estremismo venatorio rappresentato da alcuni esponenti della Lega.
Ne è scaturita una bocciatura secca ed ampia di ogni tentativo di deregulation venatoria e di raggiro delle regole, perpetrato tramite la presentazione di emendamenti “truffa” che, lungi dal sanare le violazioni comunitarie, avrebbero aggravato su vari aspetti la posizione dell’Italia.
Resta tuttavia il dato che le procedure di infrazione aperte non saranno ancora sanate, e ciò per via dell’azione di disturbo di un’esigua minoranza, paladina di caccia selvaggia, che di fatto impedisce al Parlamento di legiferare correttamente per il recepimento della normativa comunitaria e il bene del Paese..."
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