mercoledì 17 giugno 2009

TRASPARENZA ELETTORALE 2




Sempre in una logica di trasparenza elettorale ci preme sottolineare la “strana intrusione” apparsa sul Giornale di Brescia di Sabato 6 Giugno.
Un paginone completo comprato dal Consorzio Vaila per ringraziare l’Amministrazione comunale di Gussago e relativo articolo a margine, entrambi pubblicati nel giorno in cui ci si recava alle urne per eleggere la nuova Amministrazione Comunale.
La mossa non ha dato buoni frutti, ma si fatica a considerarla solo una semplice coincidenza. Noi siamo terribilmente ingenui ma ci piacerebbe che qualcuno potesse darci una spiegazione in merito…

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sabato 6 giugno le cittadine ed i cittadini gussaghesi sono stati chiamati alle urne per eleggere, fra gli altri, anche il nuovo sindaco e la nuova amministrazione ai quali affidare per i prossimi cinque anni il governo del nostro paese.
Nel medesimo giorno, a campagna elettorale ormai conclusa e nella vigenza del cosiddetto periodo di silenzio e di riflessione, moltissimi gussaghesi hanno ‘ammirato’ sul “Giornale di Brescia” un intero paginone pubblicitario a pagamento, commissionato dal Consorzio di imprese “Vaila”.
E quale impellente necessità ha spinto questa associazione di imprenditori a profondere denaro ed energie proprio il giorno stesso dell’apertura delle votazioni? La necessità improrogabile di ringraziare pubblicamente i soggetti promotori della costruzione e assegnazione dei nuovi, ennesimi, superflui edifici produttivi realizzati nella zona della Mandolossa; edifici ai quali, tanto per puntualizzare, i consorziati potranno accedere soltanto tra un mesetto.
Giusto per non rischiare che passasse inosservato tanto servilismo, la pagina accanto, nello stesso numero del quotidiano locale più diffuso, è stata aperta da un articoletto dedicato integralmente a dare ulteriore risalto alla immensa e – come dubitarne? – disinteressata gratitudine del Consorzio a qualunque soggetto avesse posto mano al progetto di attuazione del sito produttivo “Vaila”.
Dunque, questa speciale classifica dei ‘meritevoli’ ha premiato con nome e cognome svariati personaggi noti e meno noti del panorama gussaghese: dal segretario generale del nostro Comune al responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale.
Ma ovviamente, questi zelanti imprenditori di casa nostra hanno innalzato sul gradino più alto del podio l’Amministrazione Comunale in quel momento uscente, in quel preciso momento alla ricerca di una conferma dalle urne, in questo momento desolatamente ridotta a forza di minoranza dalla volontà degli elettori e delle elettrici.
segue...

Anonimo ha detto...

...Fin da subito il gruppo “Sinistra a Gussago” ha dichiarato tutto il proprio turbamento e l’indignazione nei confronti di tanta spregiudicatezza e di tanto vergognosa, plateale violazione della legge sulla cosiddetta “par condicio”.
Al contempo abbiamo vagliato l’ipotesi di ricorrere all’autorità giudiziaria competente affinché potesse essere accertata da organismo terzo ed imparziale l’illegittimità perpetrata incautamente quanto tempestivamente addirittura nel giorno stesso dell’apertura dei seggi.
Noi riteniamo sussistessero pienamente i presupposti per promuovere un’azione legale nei confronti innanzitutto del “Giornale di Brescia” e secondariamente dei responsabili dirigenti il Consorzio “Vaila”.
Sappiamo che pure altre forze politiche gussaghesi hanno espresso tutto il loro disappunto, giusto per ricorrere ad un eufemismo, verso un’operazione di sfacciata propaganda ‘indiretta’ dal sapore ben poco democratico, forse persino assimilabile a certe forme di clientelismo che ritenevamo, evidentemente a torto, estranee al modo di far politica coltivato dalle nostre parti.
Sappiamo che pure altre forze politiche gussaghesi hanno considerato e considerano tuttora l’opportunità di percorrere la strada della denuncia alle autorità di vigilanza ed alla magistratura.
“Sinistra a Gussago”, per parte sua, al termine di approfondite discussioni e confronti sul punto, ha preferito tenere conto della scadenza dei termini previsti dall’articolo 10 della legge 28/2000 per il promovimento di azioni legali contro violazioni della “par condicio”, ma soprattutto ha preferito tenere conto dell’inappellabile e ben più efficace condanna impartita dalle elettrici e dagli elettori gussaghesi a tali inaccettabili modalità di fare politica.
Per queste ragioni abbiamo deciso di soprassedere nel trasferire in sedi giudiziarie una questione alla quale però non abbiamo voluto esimerci dal dare risposta.
Una risposta schiettamente politica che il presente commento ha cercato di esporre nel modo più esaustivo possibile, senza ipocrisie e senza edulcorazioni.
Infine rimane lo spazio per una speranza, che aspira ad essere pure un avvertimento per gli attuali amministratori di Gussago: auguriamoci che episodi simili, eredità non gradita di tempi della nostra Repubblica verso cui nessuno nutre rimpianti, non si ripetano più in futuro.