domenica 1 agosto 2010

LO STRAPPO FINI-BERLUSCONI


BUONE E CATTIVE NOTIZIE
Permettetemi una piccola escursione nell’ingarbugliata matassa della politica nazionale. Si è consumato proprio in questi giorni il divorzio fra il “cavaliere” e Giancarlo Fini. Divorzio magari consensuale ma tutt’altro che pacifico; sono volati piatti, coltelli e la sensazione prevalente è che continueranno a farlo ancora per molto. Il dato saliente è sicuramente rappresentato dalla decadenza del “berlusconismo”, dalla rottura del suo fronte e della sua egemonia nel quadro politico del Paese. Francamente non riesco a trattenere per questo avvenimento, una certa, inevitabile soddisfazione. Ancora non ci è dato di sapere se questa frantumazione porterà a una crisi di governo, ma resta il fatto che l’implosione del PDL non potrà che portare a un rivoluzionamento degli assetti. E visto che considero questi assetti tra i più deleteri della storia della Repubblica, non posso che rallegrarmi davanti al fatto che nuove prospettive si spalancano, e sono nuove prospettive che difficilmente riesco a immaginare peggiori delle attuali.
Purtroppo le buone notizie si fermano qua. Innanzitutto è necessario prendere atto che questa rottura e questa crisi non sono affatto il prodotto di un’azione forte e incalzante dell’opposizione, ma si sono autogenerate a causa delle inconciliabili contraddizioni emerse in un partito-azienda “geneticamente”incapace a tollerare il minimo dissenso al suo interno. L’opposizione semplicemente non c’è, non esiste e continua a non dare segni di vita. In una situazione come quella attuale, nella quale basterebbe dare qualche decisa spallata per far crollare definitivamente quello che già sembra un cumulo di macerie, il più grande Partito dell’opposizione paventa addirittura un governo tecnico, da costruire anche insieme a una delle forze più becere e antidemocratiche quale è la Lega ! E’ davvero sconcertante. Come è possibile pensare di costruire una buona politica insieme a coloro che da anni lavorano in modo indefesso per organizzare una società basata solo sull’egoismo sociale e sull’esclusione ? Forse è arrivato il momento di pensare che anche all’interno del PD avvenga un qualcosa in grado di scremare e far emergere una volta per tutte la parte sana del Partito. Quell’enorme popolo di simpatizzanti e militanti che si identificano nei grandi valori storici della Sinistra come l’uguaglianza e la solidarietà non possono continuare a convivere con chi vuole continuare a gestire gli interessi e i disvalori dei poteri forti.
Un’ ultima breve annotazione sui tanti “osanna” ricevuti soprattutto a Sinistra dal “compagno” Fini. Personalmente credo molto poco a questa sua rincorsa democratica; la politica ha la memoria corta ma, senza andare troppo indietro negli anni e tralasciando i suoi trascorsi neofascisti, non posso dimenticarlo mentre in cabina di regia dirigeva i massacri di Genova, così come non posso dimenticare una delle leggi più infami e liberticide sull’immigrazione che porta il suo nome. E mi viene da sorridere pensando alle sue parole di pochi giorni fa: “chi è indagato deve lasciare gli incarichi politici” . Ineccepibile, peccato che ci abbia messo 17 anni a capirlo. Diciassette anni trascorsi a far regredire il nostro paese, demolendone i più elementari principi democratici.
Ned

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