PICCOLE MISERIE “FASCIO-LEGHISTE”
Come ogni anno l’ultima Domenica di Ottobre, saremo a “Sella dell’Oca” per ricordare il sacrificio di Mario Bernardelli e Giuseppe Zatti, che proprio in quella località furono fucilati dalle bande fasciste durante la guerra di Liberazione. E’ un’occasione importante, e per nulla retorica, che la nostra comunità ha, per celebrare e tenere vivo il ricordo di tutti quegli uomini che si immolarono per la nostra libertà. Un’occasione che Gussago non ha mai mancato e a cui non mancherà neppure quest’anno.
Quest’anno però, la nostra amministrazione comunale ha stabilito che questa celebrazione va ridimensionata e, sostenendo che non ci sono soldi e che bisogna effettuare tagli, non metterà a disposizione gli autobus necessari a molti cittadini, in particolare quelli anziani, per raggiungere la bella ma impervia località di Sella dell’Oca.
Siamo allibiti ! Visto che parliamo di una cifra non superiore ai 250-300 Euro, non possiamo non chiederci come sia possibile che dal bilancio di un paese come il nostro non si riesca a reperire un’importo di proporzioni così ridotte.
Non è affatto difficile trovare una risposta a questo ingenuo quesito. E’ evidente che il problema non è tanto quello di risparmiare trecento Euro.
E’ evidente che, nell’impossibilità di defilarsi totalmente da questa manifestazione, si cerca almeno di ridimensionarla e boicottarla, soprattutto quando si scopre che l’oratore ufficiale sarà un rappresentante della “Sinistra a Gussago”.
E’ evidente che ci troviamo davanti all’ennesimo piccolo granello di sabbia che ridicoli nostalgici del ventennio, cercano di inserire negli ingranaggi della storia, per cancellarla e riscriverla.
Sappiano, questi grigi e squallidi “amministratori di condominio” e questi insignificanti assessorucoli fez-muniti, che se ora possono scorazzare e imperversare liberamente nella vita politica, scialacquando denaro pubblico per improvvisare “notti bianche”, rassegne su foibe e Futurismo, o per pagare gli straordinari alla polizia locale sguinzagliata nell’improbabile e disumana “caccia al clandestino”, lo devono solo al sacrificio di quanti diedero la loro vita per altissimi valori di libertà, giustizia e democrazia.
Sappiano, che a Sella dell’Oca ci andremo lo stesso, in macchina o a piedi, che saremo là per ricordare due piccoli grandi eroi della nostra terra, per attualizzare il nostro ricordo nei medesimi valori. Quei valori così tristemente e squallidamente lontani dalla loro sensibilità politica e umana.

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