domenica 28 novembre 2010

FESTA DELL’ACQUA


IL TEMPO DELL'ACQUA È IL TEMPO DELLA DEMOCRAZIA Moratoria subito. Stop alla privatizzazione dell’acqua fino al referendum!
4 DICEMBRE 2010 GIORNATA DI MOBILITAZIONE MONDIALE IN ITALIA MANIFESTAZIONI NEI TERRITORI


Brescia 4 dicembre 2010
Sala “Piamarta”, via San Faustino n. 74

ore 15.00, incontro pubblico dei movimenti per la difesa dell’acqua pubblica impegnati nella nostra provincia

ore 17.30, proiezione del film “Home” di Yann Arthus-Bertrand

Coordinamento Provinciale dei Movimenti per l’Acqua Pubblica

Comitato “Gussago per l’acqua bene comune”
Acli, Agesci, Anpi, Ass. “Amici di Cesar”, Ass. culturale E. Levi, Ass. Sinistra a Gussago, Ass. So.Fra.Po, Azione Cattolica Gussago, Circolo Partito Democratico, Federconsumatori, Gussago Insieme, Oratorio di Sale, Wara Wara Bottega del commercio equo e solidale, singole/i cittadine/i

In occasione del Vertice mondiale sui cambiamenti climatici di Cancun, rilanciamo la campagna referendaria a favore dell’acqua pubblica
Per informazioni: www.acquapubblicadovesifirmaabrescia.blogspot.com
infoline: 3389051715-3332315296

L'appello del FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA: PER L’ACQUA PUBBLICA MORATORIA SUBITO REFERENDUM: DIRITTO DI VOTO NEL 2011 VERSO CANCUN PER LA GIUSTIZIA SOCIALE E AMBIENTALE Oltre 1.400.000 donne e uomini di questo Paese hanno firmato i tre quesiti referendari per la ripubblicizzazione dell’acqua, promossi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore. Hanno posto la loro firma per una battaglia di civiltà, per la tutela e l’accesso universale ad un bene comune, contro ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita. Con la loro firma, quelle donne e quegli uomini hanno posto un’imprescindibile questione di democrazia: sulla gestione di un bene fondamentale per la vita: questa importante decisione non può essere delegata ad alcuno, ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum. Per questo, per non tradire la fiducia e le aspettative della popolazione, chiediamo la MORATORIA: un provvedimento di legge immediato che posticipi le scadenze previste dalla legge Ronchi e la soppressione degli ATO – ambiti territoriali ottimali. La battaglia per l’acqua, per la sua riappropriazione sociale, per la sua gestione pubblica e partecipata, è di per se un valore che si inserisce in un orizzonte più vasto: quella della tutela dei diritti e dei beni comuni, della “Madre Terra” nostra casa comune! Dal 29 novembre al 10 dicembre 2010 si riunirà a Cancun la 16° Conferenza Mondiale Onu sul Clima, dove i Governi discuteranno su una delle grandi emergenze che il pianeta si trova ad affrontare: quella dei cambiamenti climatici a causa dei quali già oggi oltre 600 milioni di esseri umani, soprattutto nel Sud ma sempre più spesso anche nel Nord del mondo, subiscono le conseguenze negative dei disastri ambientali. Un anno fa a Copenaghen, i governi dei paesi industrializzati decretarono il fallimento della 15° Conferenza per i loro interessi speculativi e di profitto. In quella occasione a Copenhagen e in tutto il mondo ci furono grandi manifestazioni per dire “responsabile è il sistema, non il clima”, perché è l’insostenibile modello di sviluppo che domina il mondo a distruggere non solo il presente ma anche le speranze di futuro. Per questo a Cancun, come nel mondo e in Italia, i movimenti sociali manifesteranno per dire a chiare lettere che se il clima fosse stato una banca sarebbe già stato salvato e che il cambiamento climatico si combatte con la giustizia sociale e ambientale.

www.acquabenecomune.org

Sottoscrivi la petizione sul sito http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=169

1 commento:

Anonimo ha detto...

Regione Lombardia: rinviato il voto della legge regionale sull’acqua!

Il Consiglio Regionale ne ridiscuterà il 23 dicembre; parziale vittoria dei Comitati per l’acqua pubblica.
La mobilitazione del Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l’acqua pubblica, messa in atto attraverso la mailbombing sui consiglieri regionali e il presidio davanti al Pirellone, ha determinato il rinvio della votazione da parte del Consiglio Regionale della Lombardia del progetto di legge sui servizi idrici locali.
In occasione del dibattito di oggi, 30 novembre, in Consiglio Regionale, i Comitati per l’acqua pubblica hanno organizzato un presidio e un volantinaggio all’ingresso del Pirellone; il “pressing” è poi proseguito con la presenza di una delegazione del Coordinamento Regionale dei Comitati, composta da Roberto Fumagalli e Rosario Lembo, come auditori ai lavori del Consiglio.
Grazie al lavoro di ostruzionismo da parte dei Consiglieri di opposizione, con la presentazione di una serie di emendamenti (a partire da quelli proposti dal Coordinamento Regionale acqua pubblica), unita ad una puntuale contestazione sul merito e sull’urgenza del provvedimento, la discussione si è protratta per tutta la giornata, e verso sera i partiti della maggioranza hanno accolto la proposta di rinvio della messa in votazione del provvedimento alla prossima seduta del Consiglio Regionale fissata per il 23 dicembre.
A far maturare la decisione del rinvio ha concorso certamente l’azione costante di e-mail inviate dai comitati e dai cittadini, ma ha pesato anche la presenza al presidio di amministratori di Comuni lombardi. Il relatore della legge ha letto in aula l’Appello del Coordinamento regionale acqua pubblica e le ragioni della Manifestazione del 13 novembre; alcuni consiglieri dell’opposizione hanno letto in aula durante i loro interventi i messaggi di protesta inviati via e-mail da oltre 3 mila cittadini.
Nel merito delle obiezioni al provvedimento, le preoccupazioni sottolineate dai Consiglieri sono state quelle relative all’esproprio ai Comuni della titolarità del servizio idrico, all’obbligatorietà della messa a gara della gestione dell’acqua, alla mancata salvaguardia delle gestioni affidate a società totalmente pubbliche.
A questo punto, in preparazione della prossima seduta del 23 dicembre, si rende necessaria, accanto all’azione di monitoraggio e di vigilanza dei comitati e dei cittadini, una forte mobilitazione dei Sindaci nei confronti del Consiglio Regionale e delle forze politiche ivi rappresentante, per rivendicare con forza la titolarità dei Comuni rispetto ai modelli di affidamento e di gestione dei servizi idrici.
Il rinvio del voto tiene conto anche della possibilità che venga prorogata la soppressione delle Autorità ATO, anche in attesa della sentenza della Corte Costituzionale sul ricorso presentato dalla Regione Veneto.

Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'Acqua Pubblica