
Sabato 11 dicembre, a Brescia, nuova grande manifestazione dei migranti e degli antirazzisti. L’appuntamento è alle ore 15 in via San Faustino, tra gli incroci con contrada del Carmine e con via Capriolo.
La manifestazione dell’11 dicembre è un appuntamento importantissimo per proseguire la lotta per la liberazione dalla clandestinità e dallo sfruttamento, per la regolarizzazione e i permessi di soggiorno, contro la sanatoria truffa e la legge Bossi–Fini, per l’universalità dei diritti sociali e di cittadinanza, contro i CIE e le rappresaglie che colpiscono i migranti in lotta.
Perché Brescia e l’Italia sono sicure se sono sicuri i diritti e la dignità di tutte le persone che le abitano e vi lavorano, comprese le persone tuttora costrette alla condizione di clandestinità.
La manifestazione dell’11 dicembre è anche, più che mai, una mobilitazione che riguarda tutti e tutte coloro che hanno a cuore l’agibilità democratica delle nostre città, il diritto all’espressione del dissenso, la legittimità del conflitto sociale, ciò che dall’8 novembre scorso – il giorno dello sgombero del presidio sotto la gru – il ministro Maroni ha deciso di trasformare in problema di ordine pubblico, da soffocare attraverso le cariche di polizia, gli arresti e le deportazioni e poi ancora attraverso i continui divieti posti persino sulle più semplici iniziative di presidio, i controlli, le denunce, l’occupazione costante delle strade del centro storico di Brescia da parte dei reparti di polizia.

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