Nonostante la calura estiva che ci stiamo lasciando ormai alle spalle, l'Associazione "Sinistra a Gussago" non ha certo sospeso la propria attività.
Ci auguriamo che tali suggerimenti, ispirati dopo tutto a previsioni ipotizzate nelle stesse documentazioni progettuali presentate dal medesimo committente dell'impianto, trovino al più presto ascolto da parte delle Autorità preposte e, magari, da parte della stessa Azienda proprietaria della centrale.
Ricordiamo a chiunque fosse interessata/o che l'Associazione "Sinistra a Gussago" possiede copia integrale del dossier contenente il progetto di costruzione della centrale ed è assolutamente disponibile a fornirla, senza alcuna condizione, a chi ce ne faccia richiesta.in via Togni a Gussago, per la precisione all’altezza della cascina denominata “Localnuovo”, in data 11 maggio 2012 sono stati avviati i lavori per la costruzione di un impianto di produzione di energia elettrica da biomasse della potenza nominale di 776 kw.
Il progetto è stato presentato dall’Azienda Agricola “Giulia” di Castegnato (con domanda registrata al protocollo n° 0145586/2011) ed è ormai ad uno stato avanzato di realizzazione. Il cantiere è in piena attività ed alcune delle opere principali risultano pressoché terminate: la cabina elettrica, l’edificio adibito a magazzino, le aree di stoccaggio, il ponte di attraversamento del torrente Vaila.
Ciononostante, la scrivente Associazione “Sinistra a Gussago” – avente sede in via G. Mazzini n. 26 a Gussago – desidera rivolgere ai Vs. Spett.mi Uffici talune indicazioni le quali, pure sulla scorta di quanto scritto nella “Relazione tecnica” stessa depositata dall’Azienda Agricola “Giulia”, potrebbero mitigare senza alcun dubbio l’impatto che l’erigendo impianto avrà sul territorio ad esso circostante.
Poiché la messa in funzione della centrale di produzione di energia elettrica in oggetto dovrebbe avvenire intorno alla fine del mese di agosto 2012 (si veda a pag. 69 della citata “Relazione tecnica”), l’Associazione “Sinistra a Gussago” reputa indispensabile ed urgente che i preposti Uffici, ciascuno secondo le proprie specifiche competenze, avanzino ufficialmente all’Azienda titolare del progetto di costruzione dell’impianto tutte le richieste ammesse dalla legge e dalla medesima “Relazione tecnica” più volte ricordata.
a) In primo luogo, l’Associazione “Sinistra a Gussago” Vi sollecita a pretendere da parte della proprietà dell’impianto l’esecuzione del collaudo acustico prima che la centrale sia messa in esercizio, secondo quanto contemplato in maniera espressa dal punto 21 (pag. 77) della “Relazione tecnica”. Quivi è appunto fatto carico all’Azienda proponente il progetto di compiere, a richiesta, “nuovamente delle verifiche strumentali (collaudo acustico) al fine di valutare gli effettivi valori equivalenti e quindi il rispetto dei limiti normativi”.
b) Altrettanto doverosa – a nostro parere – è la formale presentazione da parte dei Vs. Spett.mi Uffici all’Azienda agricola “Giulia” della richiesta che quest’ultima adotti tutte le “specifiche soluzioni atte ad alleggerire l’impatto visivo delle opere relative all’impianto di produzione di energia elettrica da biogas”, come letteralmente dettato dal punto 23 a pag. 78 della “Relazione tecnica”.
c) In terza battuta, chi scrive ritiene indispensabile, per il perseguimento di una lungimirante politica di gestione del territorio, che gli Spett.mi Uffici della Provincia di Brescia e del Comune di Gussago, in base alle proprie rispettive competenze, chiedano – laddove non l’avessero ancora fatto – all’Azienda proprietaria dell’impianto la fornitura della polizza fideiussoria posta a garanzia della copertura finanziaria dei costi necessari per la dismissione dell’impianto, lo smaltimento dei materiali di scarto risultanti al termine della vita dello stesso ed il ripristino integrale dei luoghi oggi coinvolti dal cantiere (vd. a tal proposito il punto 24.4 della “Relazione tecnica”, pag. 79).
Le domande sopra elencate, tutte saldamente fondate sui contenuti esplicitati nella documentazione descrittiva del progetto, non esauriscono però lo spettro delle questioni che l’Associazione “Sinistra a Gussago” auspica possano essere risolte mediante l’opportuno intervento dei Vs. Spett.mi Uffici.
I. Benché non imposto dalla normativa vigente, essendo quello in parola un impianto di combustione di potenza termica inferiore ai 3 MW, ci permettiamo egualmente di sollecitare le competenti Spett.me Autorità provinciali e comunali affinché avanzino all’Azienda proprietaria della centrale elettrica di via Togni la richiesta di compiere, sui requisiti dati dalle caratteristiche chimico fisiche del biogas prodotto all’interno dell’impianto (in particolare per i limiti alle emissioni di composti derivanti dallo zolfo, dal cloro e dal fluoro), verifiche ‘in continuo’, attraverso l’installazione di apposite centraline di rilevamento, o, per lo meno, verifiche cadenzate secondo una periodicità assai più breve (quindicinale o mensile) rispetto a quella, annuale, prefissata dalla “Relazione tecnica” del progetto (cfr. punto 18.1, pag. 70-71). Eguale attenzione ed eguali accorgimenti dovrebbero essere prestati, inoltre, per il controllo delle ricadute ambientali conseguenti al funzionamento dell’impianto di cogenerazione e della torcia di emergenza alimentate da biogas, a differenza di quanto previsto dal punto 22, pag. 77 della “Relazione tecnica”.
II. Il progetto presentato dall’Azienda agricola “Giulia” prefigura per il futuro la possibilità di utilizzare, per il riscaldamento di utenze domestiche o d’altro tipo, l’acqua calda risultante dal ciclo di generazione di energia elettrica. Però, ad eccezione del riscaldamento dei due digestori, della vasca di miscelazione e dei due serbatoi dei cofermenti che saranno edificati entro il perimetro della centrale, nulla di preciso è stato sinora tratteggiato in merito al destino dell’importante risorsa rappresentata dall’acqua calda che deriverà dal funzionamento dell’impianto. Per tale motivo, l’Associazione “Sinistra a Gussago” esprime l’esigenza che il soggetto proprietario della centrale definisca fin da subito un progetto realistico per il recupero a fini sanitari e di teleriscaldamento dell’acqua calda ricavabile dalla centrale e la sua distribuzione agli edifici residenziali e produttivi viciniori. Questo progetto dovrà contemplare pure un termine perentorio per la propria concretizzazione.
III. Infine, in merito alle preoccupazioni sulle ricadute che il funzionamento della centrale sicuramente avrà in tema di viabilità del territorio, la scrivente Associazione non ritiene sufficienti le rassicuranti valutazioni esposte dal punto 11.1 della “Relazione tecnica”. Pertanto invita sia la Spett.ma Provincia di Brescia, in qualità di Ente competente sul tratto di S.P. 510 “Sebina orientale” compreso nel territorio di Gussago e avente denominazione di via Fermi, sia la Spett.ma Amministrazione comunale di Gussago, in qualità di Ente competente su via Togni, a disporre un adeguato rilevamento del flusso di traffico sulle appena menzionate arterie stradali, in grado di evidenziare il reale effetto che la messa in funzione della centrale causerà sulla circolazione di mezzi pesanti lungo le vie Fermi e Togni. In aggiunta, riteniamo utile sollevare qui alcune perplessità circa l’adeguatezza strutturale della strada denominata via Togni – interessata attualmente da un carico veicolare costituito soprattutto da automobili e trattori agricoli – a sopportare il movimento aggiuntivo di autotreni previsto per il rifornimento del realizzando impianto di produzione di energia elettrica.
Sicuri che le sopra esposte istanze non rimarranno inascoltate da parte di Vs. Spett.mi Uffici e ringraziandoVi per l’attenzione che potrete prestare ad esse, l’Associazione “Sinistra a Gussago” Vi indirizza i propri più distinti saluti.
F.to la Presidente dell'Ass. Sinistra a Gussago

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