Metalmeccanici: persi a dicembre 160 posti.
I dati forniti dalla Fiom. In Lombardia meno 895
Bresciaoggi, 02.01.2013 L'emorragia dei posti di lavoro nel settore metalmeccanico lombardo non si ferma. Secondo i dati delle liste di mobilità compilate dai centri per l'impiego delle diverse province, a dicembre 2012 in tutta la Lombardia hanno perso il posto di lavoro 895 metalmeccanici. Un numero che rappresenta il 20% circa dei licenziamenti totali. Le province più colpite sono quelle di Milano, con 236 licenziamenti, il 20,7% del totale. Seguono Brescia (160), Monza e Brianza (110), Como (105), Bergamo (101).
Da segnalare i numeri dei licenziati con la legge 236, prevista per le aziende con meno di 15 dipendenti. Questi lavoratori non hanno diritto ad alcun tipo di ammortizzatore sociale, mobilità compresa. «Ci troviamo in presenza di numeri che riconfermano la gravità della situazione del 2012 - dice Mirco Rota, segretario generale Fiom Cgil Lombardia - Siamo preoccupati anche perché in questi giorni entrano in vigore le nuove norme per la pensione. Per i lavoratori licenziati sarà quindi più difficile arrivare al prepensionamento e, a causa della crisi, molto difficile trovare un nuovo lavoro».
Da segnalare i numeri dei licenziati con la legge 236, prevista per le aziende con meno di 15 dipendenti. Questi lavoratori non hanno diritto ad alcun tipo di ammortizzatore sociale, mobilità compresa. «Ci troviamo in presenza di numeri che riconfermano la gravità della situazione del 2012 - dice Mirco Rota, segretario generale Fiom Cgil Lombardia - Siamo preoccupati anche perché in questi giorni entrano in vigore le nuove norme per la pensione. Per i lavoratori licenziati sarà quindi più difficile arrivare al prepensionamento e, a causa della crisi, molto difficile trovare un nuovo lavoro».
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