LA MOBILITAZIONE. Manifestazione in prefettura e davanti alla Loggia
Bresciaoggi, 29.12.2012. Gli 84 lavoratori della Mac non vogliono «essere dimenticati». Lo hanno ribadito manifestando nel cortile del Broletto e davanti alla Loggia, prima di essere ricevuti dal prefetto, Narcisa Brassesco, e dal sindaco Adriano Paroli: entrambi hanno ribadito l'attenzione alla loro vertenza, aperta dopo l'annuncio della S.p.A. di stampaggio lamiere nel sito Iveco di voler concludere l'esperienza a Brescia.
E' già scattata la procedura di mobilità, con scadenza il 15 febbraio 2013. «Se entro quella data non ci sarà un accordo, partiranno i licenziamenti», ha sottolineato Francesco Bertoli, leader della Fiom sin dall'inizio al fianco degli addetti. Il segretario generale dei meccanici Cgil ha ricordato il pressing sulle istituzioni e lasciato intendere che, in assenza di risposte, la battaglia riprenderà «con gli strumenti a disposizione».
Accertato che Mac e Iveco - alle quali vengono risollecitate certezze occupazionali come previsto «da precedenti intese» - non hanno accolto la richiesta di incontro, l'attenzione è rivolta anche alle prospettive della controllata di Fiat Industrial: in particolare dopo la fusione con Cnh. Bertoli, sia al primo cittadino (affiancato dall'assessore Maurizio Margaroli) che al prefetto, ha illustrato una situazione «non certo brillante». In via Volturno, nel frattempo, prosegue il presidio dei lavoratori Mac, dopo un Natale triste e «senza tredicesima». Meglio, sul fronte della gratifica natalizia, per gli occupati di Iveco, alle prese con il contratto di solidarietà: ieri hanno ricevuto - ha spiegato la Fiom - la parte di Tredicesima non corrisposta con la busta paga distribuita prima dello stop di fine anno.
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