Referendum nulli? Grave atto del Colle
Il Presidente Napolitano ha concluso la legislatura con un altro grave atto contro la democrazia. Già era successo con la nomina a Senatore a vita di Monti il giorno prima di dargli l'incarico di capo di Governo. Con la decisione di sciogliere le Camere senza attendere i primi giorni del 2013, come aveva chiesto il Comitato promotore dei referendum, Giorgio Napolitano annulla il valore di oltre 500.000 firme che erano già state raccolte. Migliaia di banchetti, migliaia di persone che al freddo hanno dedicato il loro tempo libero ed il loro impegno ... annullati in un minuto.
Il Presidente Napolitano ha concluso la legislatura con un altro grave atto contro la democrazia. Già era successo con la nomina a Senatore a vita di Monti il giorno prima di dargli l'incarico di capo di Governo. Con la decisione di sciogliere le Camere senza attendere i primi giorni del 2013, come aveva chiesto il Comitato promotore dei referendum, Giorgio Napolitano annulla il valore di oltre 500.000 firme che erano già state raccolte. Migliaia di banchetti, migliaia di persone che al freddo hanno dedicato il loro tempo libero ed il loro impegno ... annullati in un minuto.
Il popolo italiano non potrà quindi pronunciarsi per abolire l'articolo 8 e ripristinare la versione originaria dell'articolo 18.
La responsabilità di tutto questo è di Napolitano e di tutti partiti che hanno sostenuto Monti e non hanno speso una parola per garantire questo diritto democratico.
Lo scioglimento
anticipato delle Camere rischia di vanificare
le firme raccolte relativamente ai referendum sul lavoro,
pensioni e altro. Infatti secondo la normativa un po’
astrusa e controversa, non si possono presentare
referendum nell’anno prima delle elezioni né durante lo
scioglimento delle Camere. Sarebbe bastato -
come richiesto dai Comitati referendari - che il Presidente
della Repubblica ritardasse ai primi di gennaio lo
scioglimento delle Camere, per mettere del
tutto al sicuro almeno i referendum sul lavoro,
per i quali - essendo partita prima la
raccolta delle firme - già era stato raccolto
un numero di firme superiore alle 500mila necessarie.
Ma Napolitano, sempre attento ai minimi desideri della
finanza e della Bce, non ha inteso per nulla tenere in
considerazione le centinaia di migliaia di
persone che hanno firmato per i diritti dei
lavoratori. Ancora una volta, i grandi problemi
sociali sono stati messi in ultima fila. Lo scioglimento delle Camere,
avvenuto nel corso della raccolta e pochi
giorni prima della consegna delle firme, fa
venire meno i referendum, vanifica il lavoro
svolto (propaganda, banchetti, certificazione…),
cancella la volontà dei cittadini.
Le firme
tuttavia saranno presentate e i promotori dei referendum
apriranno un contenzioso a tutti i livelli perché
le procedure referendarie proseguano e si giunga comunque ai referendum nel
2014.
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