sabato 9 febbraio 2013

Inceneritore fuorilegge

Inceneritore «fuorilegge»: scontro tra Arpa e A2a
Sarà la Regione a decidere in merito all'aggiornamento dell'autorizzazione ambientale.
Perplessità nei consiglieri

Il caso delle irregolarità riscontrate da Arpa sulla gestione dell'inceneritore in commissione comunale Ambiente. E lo scontro tra l'agenzia regionale per il controllo dell'ambiente e i vertici della multiutility è passato dalle pagine dei giornali ad una sede più istituzionale: sarà infatti la Regione Lombardia (o meglio, i suoi tecnici dell'area ambiente) a dire se le criticità segnalate da Arpa debbano rientrare o no nella nuova Autorizzazione di Impatto ambientale.
ARPA CONFERMA I PROBLEMI - In estrema sintesi: Arpa, per voce del suo direttore Giulio Sesana ha ribadito e confermato le criticità riscontrate e messe nero su bianco nel report consegnato a Comune, Provincia e Regione. Ovvero: dei superi nelle emissioni nei periodi inferiori all'ora, cinque giorni di fermo (nel 2011) di una delle tre linee dell'impianto non comunicato alle istituzioni (e quindi con il dubbio che possano essersi verificati dei malfunzionamenti). Arpa che - giusto ricordarlo - ha elaborato i dati sui monitoraggi forniti dalla stessa A2A, visto che non ha strumentazione per effettuare una controverifica delle emissioni al camino.
LA REPLICA DI A2A - La replica dei vertici della multiutility (dal direttore generale Aprica Paolo Rossetti all'ad Fulvio Roncari passando per il responsabile dell'impianto, l'ingegner Paolo Rossignoli) ricalca quanto detto nella conferenza stampa di sabato 26 gennaio: nessun supero e diversa interpretazione della normativa, visto che quelli che per Arpa sono potenziali giorni di guasto per la multiutility sono solo giorni e ore di manutenzione ordinaria. La stessa A2A ha inviato le sue ragioni in una apposita istruttoria inviata in Regione.
CONSIGLIERI SCETTICI - Diversi però i consiglieri (di maggioranza e opposizione, da Aldo Boifava del Pd a Nicola Gallizioli della Lega Nord) che nutrono forti perplessità sulla posizione di A2A, visto che è difficile dubitare della serietà e correttezza dell'operato di Arpa.
(Corriere della Sera, ed. Brescia - 8 febbraio 2013)




Comitato Difesa Salute & Ambiente – Brescia: l’inceneritore di Brescia sotto la lente dell’ARPA
26/01/2013

Dopo l’incidente dell’agosto del 2012 l’ARPA ha voluto vederci chiaro su tutta la gestione dell’inceneritore di Brescia.
Dai successivi controlli il gruppo ispettivo ha redatto una precisa e puntuale relazione che si può trovare sul sito del comune di Brescia,
Noi crediamo che il peso ambientale per la città di questo impianto sia sempre stato sottovalutato da parte degli Amministratori che ne hanno tratto grandi benefici economici per il bilancio comunale.
Rileviamo quanto sia stato importante l’essersi battuti con la Consulta per l’Ambiente sulla questione dell’inceneritore.
Questo ha portato così:
- a non firmare (come consulta) per la prima volta, il rapporto triennale sull’inceneritore,
- ad ottenere di avere su internet, tutti i dati relativi alle emissioni dell’impianto e la relazione ARPA

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