martedì 16 aprile 2013

Sciopero generale territoriale


La Cgil sciopera e lancia l'appello alle istituzioni

DOPODOMANI. Concentramento alle 9.30, chiusura in piazza Loggia. Galletti: «Se non si trovano i fondi per finanziare la Cig dal 1° maggio a Brescia 3mila licenziati»

Bresciaoggi, 16 aprile 2013. La Cgil di Brescia riparte dalla piazza per riaffermare il diritto al lavoro. Dopodomani gli iscritti alla Camera del Lavoro di Brescia di tutte le categorie incroceranno le braccia per otto ore per lo sciopero generale territoriale organizzato dal sindacato di via Folonari.  LA PRIMA PROTESTA generale dell'anno proclamata dalla Cgil mette nel mirino innanzitutto le istituzioni a cui viene chiesto «di diminuire i licenziamenti e creare occupazione», sintetizza il segretario generale Damiano Galletti. Ma quello che può apparire come un semplice slogan è fondato, spiega Galletti, su basi concrete: «Ad esempio a Brescia si deve utilizzare denaro pubblico per bonificare il territorio» dice, «creando, insieme ad un ambiente più sano, nuovi posti di lavoro». Ma la protesta bresciana guarda anche a Roma: «Nei primi tre mesi dell'anno la cassa integrazione è aumentata del 30 per cento - spiega il segretario generale -. Se non si trovano i fondi per finanziarla, dal primo maggio a Brescia saranno licenziate tremila persone. Chiediamo di poter applicare contratti di solidarietà difensivi ed espansivi, ma per farlo è necessario fermare i licenziamenti». I singoli segretari delle varie categorie concretizzano nello specifico ciò che a Brescia si potrebbe fare per salvaguardare posti di lavoro e mantenere saldo lo stato sociale. «Nell'ambito della Funzione Pubblica è necessario un maggior intervento delle istituzioni per tentare di ripristinare la legalità dei contratti anche nella nostra provincia» ribadisce Donatella Cagno, segretario Fp. Ugo Cherubini della Filctem (settore chimico, energia e manifatture) punta il dito su A2A: «Un'azienda come questa dovrebbe aiutare la città ad uscire dalla crisi grazie ad una forte politica di investimenti. Invece in tutta Italia conta 400 esuberi che sono frutto di esigenze legate al mercato della Borsa. Serve la volontà della dirigenza di attuare una politica del lavoro diversa da questa» dice. Non va meglio ai lavoratori del commercio, rappresentati da Aron Timpini: «Arriveremo allo sciopero di giovedì dopo la firma della Cisl di un accordo separato che al Continente ha portato 17 licenziamenti quando avremmo potuto arrivare ad un contratto di solidarietà - dice -. I contratti nazionali di commercio e turismo si stanno disgregando, per questo non si può stare in silenzio».  Gianpaolo Begni, in rappresentanza dei lavoratori della scuola, segnala che il personale precario (circa tremila persone) assunto dagli istituti scolastici bresciani a settembre ha ricevuto la prima busta paga a marzo. «Inoltre il personale Ata non ha avuto alcuna immissione in ruolo e in tutta Italia nell'ultimo anno universitario si sono avute 50mila iscrizioni in meno all'università. Le famiglie indirizzano sempre di più i propri giovani verso scuole che danno sbocchi professionali più certi, come l'alberghiero, intasando questi indirizzi e desertificando il resto. Con i continui tagli alla scuola pubblica non si può più andare avanti». CHI DOVREBBE passarsela un po' meglio, come i lavoratori Fisac delle assicurazioni e degli istituti di credito rappresentati da Antonio Mantovanelli, sarà comunque giovedì in piazza «per ribadire che è necessario immettere in un circuito virtuoso la forte liquidità oggi presente nelle banche e che non viene invece utilizzata per creare posti di lavoro». In piazza giovedì ci saranno anche i pensionati, «solidali con i lavoratori» sostiene la segretaria Spi Antonella Gallazzi, e i metalmeccanici della Fiom che anzi accoglieranno a Brescia anche iscritti da altre città e province.  Giovedì alle 9.30 è previsto un primo concentramento dei manifestanti in piazzale Cesare Battisti in cui confluiranno gli iscritti che si sono dati appuntamento un'ora prima in via Volturno (Fiom), alla stazione metro della stazione (Spi), alla stazione dell'ospedale (Fp) e in via Volta, zona Esselunga, per Filcams. Il ritrovo finale sarà in piazza Loggia sul cui palco si alterneranno, oltre a Damiano Galletti, anche Franco Nasso, segretario generale nazionale Filt, Francesco Martini (Filcams) e Maurizio Landini (Fiom). Il compenso giornaliero dei funzionari e segretari della Cgil di Brescia di giovedì sarà trattenuto e messo a disposizione dei presidi di protesta dei lavoratori.

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