Dopo anni di contrasti tra il Broletto e numerosi Comuni bresciani – degenerati in vere e proprie controversie giudiziarie sottoposte persino alle più alte Corti della giustizia amministrativa – la Provincia di Brescia si è resa conto dell’insostenibilità morale, giuridica e pure economica della sua posizione.
Per questo motivo, salutiamo con favore la decisione doverosamente assunta dall’Ente Provincia di finanziare il servizio di trasporto scolastico e l’assistenza degli studenti e delle studentesse disabili, sgravando di tale onere le già sofferenti casse dei vari Comuni del bresciano.
Tale cambio di marcia avrà positive ricadute pure sulle attività dell’Azienda consortile “Ovest Solidale”, di cui fa parte anche il Comune di Gussago. Su tale Ente per anni è gravato interamente l’onere, al quale esso non è mai venuto d’altronde meno, di fornire i servizi di trasporto e di assistenza scolastica agli studenti ed alle studentesse con problemi di handicap.
Nei primi giorni di settembre fra la Provincia e tutti gli undici Comuni del Consorzio è stata infatti raggiunta un’ipotesi di accordo transattivo (accettata il 1° ottobre scorso dalla Giunta comunale gussaghese) in forza del quale il Broletto, a copertura dei servizi erogati fino all’anno scolastico 2012/13, si impegna a versare ai Comuni del Distretto poco meno di due milioni di euro, in tre rate da ora al 30/11/2015, oltre alla metà delle spese legali fin qui sostenute dalle parti (circa 65mila euro). Per il Comune di Gussago la stipulazione di tale bozza di accordo comporterà l’incasso di 323mila euro in tre anni.
La somma è leggermente inferiore all’importo calcolato dalla sentenza emessa in primo grado dal Tribunale amministrativo ed esclude il computo degli interessi legali maturati in pendenza del giudizio.
Ma – a nostro giudizio – quel che più conta nella decisione assunta dalla Provincia non è tanto l’aspetto meramente economico quanto piuttosto la composizione tanto attesa di una querelle politico giudiziaria indegnamente protrattasi per troppo tempo sulla pelle delle famiglie dei nostri concittadini diversamente abili.
Oggi, finalmente, la Provincia di Brescia riconosce esplicitamente di essere l’organismo competente a fornire i servizi di trasporto e di assistenza specialistica agli studenti portatori/alle studentesse portatrici di handicap frequentanti gli istituti scolastici secondari superiori.
Oggi, la Provincia inaugura una nuova stagione di collaborazione con i Comuni bresciani improntata ad una chiara e condivisa ripartizione dei ruoli nell’organizzazione e nella gestione di questi servizi per gli anni scolastici futuri.
Soprattutto, citando un commento scritto dall’avv. Trebeschi ed a suo tempo pubblicato sul sito dell’Anffas di Brescia, oggi la Provincia dimostra di comprendere come “l’esigenza di tutela dei soggetti deboli si realizza non solo con pratiche di cura e riabilitazione, ma anche attraverso il loro pieno ed effettivo inserimento, oltre che nella famiglia, anche nella scuola e nel mondo del lavoro … ciascun disabile è coinvolto in un processo di riabilitazione finalizzato ad un suo completo inserimento nella società; processo all’interno del quale l’istruzione e l’integrazione scolastica rivestono un ruolo particolare”.

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