martedì 10 dicembre 2013
Continua la discussione attorno all'intervento del "Caporalino"
Una settimana fa, esattamente il 4 dicembre, è comparsa sulle pagine del "Giornale di Brescia" una lettera a firma del Sindaco di Gussago, prof. Marchina, in risposta ad una nostra precedente missiva esplicativa di alcune fra le ragioni per le quali l'Associazione "Sinistra a Gussago" ha criticato il piano di urbanizzazione attuato nell'area ex comunale al Caporalino.
Alla lettera stesa dal Sindaco Marchina - riprodotta in formato immagine all'interno di questo articolo e privata della prima parte, riguardante la questione del prossimo smantellamento dei cosiddetti "green box" - desideriamo replicare con le osservazioni che potete leggere qui di seguito.
Ringraziamo il Sindaco soprattutto perché in tal modo Egli
ha prestato, finalmente, attenzione alle nostre valutazioni, dopo che, nella
seduta del Consiglio Comunale riunitasi il 30 ottobre scorso, la Giunta e la
maggioranza consiliare da Lui guidate hanno respinto senza appello – e senza
effettuarne, a nostro parere, un esame
di merito sufficientemente approfondito – tutte le circostanziate osservazioni
presentate in maniera formale dall’Associazione “Sinistra a Gussago” sulla
proposta di variante progettuale da realizzarsi nell’ambito del Caporalino.
Il Sindaco, prof. Bruno Marchina, correttamente rammenta
come un primo progetto di urbanizzazione dell’area in parola sia stato
depositato in Comune dall’impresa costruttrice “f.lli Arici” già l’11 maggio
2011. Progetto dapprima adottato (delibera G.C. n° 12 del 18 gennaio 2012) e
successivamente approvato in via definitiva (delibera G.C. n° 46 del 21 marzo
2012) durante la gestione commissariale del Comune di Gussago.
Per completezza, vale la pena ricordare pure come la previsione
della trasformazione urbanistica dell’area allora di proprietà comunale situata
in località Caporalino sia stata inserita definitivamente nel Piano di Governo
del Territorio a seguito del rigetto dei suggerimenti e delle opposizioni
avanzate sul punto dalla nostra Associazione (osservazione n° 70) già in sede
di approvazione del P.G.T., avvenuta il 27 settembre 2010 anche grazie
all’astensione dei consiglieri comunali di “Gussago Insieme”, a quei tempi
gruppo consiliare di opposizione.
Ma, per tornare ai rilievi mossi dal Sig. Sindaco, il
progetto di edificazione approvato nel marzo 2012 dal Commissario Prefettizio,
dr. Pasquariello, era profondamente diverso da quello che viene oggi realizzato
in concreto dalla ditta “f.lli Arici”.
Perciò il “diritto acquisito”, seppure si voglia ammettere
l’uso di tale espressione in questo contesto, al quale fa riferimento il prof.
Marchina avrebbe semmai riguardato quel primo, iniziale progetto. Tant’è vero
che è occorsa un’apposita nuova procedura per approvare la sostanziosa variante
progettuale richiesta dal proprietario dell’area. Questa procedura urbanistica
si è conclusa nel Consiglio Comunale del 30 ottobre scorso con il rigetto di
tutte le nostre osservazioni sulla variante – rigetto unanimemente sostenuto
dai consiglieri comunali di “Gussago Insieme”, ora tornati al governo del
Comune – e con l’acritica approvazione di detta variante.
A nostro parere, poi, sono ben notevoli le differenze tra il
progetto originario ed il progetto da ultimo modificato, a meno che non si
voglia sminuire – come pare intenda fare il Sig. Sindaco – la portata sul
tessuto urbano del nostro paese causata dall’insediamento dell’ennesimo centro
commerciale, avente ampiezza superiore ai tremila metri quadrati e dotato di
supermercato. Invece, dalle parole del Sig. Sindaco sembrerebbe desumersi che
egli ritenga assolutamente indifferente e trascurabile sostituire i piccoli
esercizi commerciali di vicinato con un supermarket: ma, allora, perché non dare
il “via libera” a due, tre, quattro … mille centri commerciali a Gussago?
Sarebbe interessante, in proposito, chiedersi – e chiedere
al Sig. Sindaco – se il proprietario dell’area posta al confine con Cellatica avrebbe
insistito comunque nell’intento di urbanizzarla, se il nostro Comune gli avesse
negato l’autorizzazione all’edificazione di un centro commerciale. Ma con i
“se” non si fa la storia e neppure la politica urbanistica.
Vanno però ulteriormente smentite altre affermazioni
contenute nella lettera inviata dal prof. Marchina. La variante al progetto
del “Caporalino” ha mutato eccome i parametri urbanistici vigenti, andando addirittura oltre gli aspetti strettamente
pertinenti all’urbanizzazione di quella singola area. Ne è esempio la recente
modifica apportata ad alcune delle Norme tecniche del Piano delle Regole di
Gussago, in particolare in materia di calcolo delle superfici filtranti.
Modifica alla quale, a nostro giudizio, l’Amministrazione è stata costretta
proprio per consentire ed, anzi, facilitare l’operazione immobiliare compiuta
in località Caporalino.
Anche degli aspetti ambientali ed idrogeologici avremmo
voluto parlare con la medesima sicurezza che ostenta il Sindaco. Purtroppo, il
Comune di Gussago in data 26 agosto 2013 ha deciso, nonostante la nostra
formale opposizione, di escludere l’esigenza di svolgere un’approfondita
valutazione ambientale della variante progettuale richiesta dalla ditta “f.lli
Arici”.
Egualmente siamo obbligati ad insistere sull’importante tema
degli alloggi in edilizia convenzionata: 24 a detta del Sindaco, non più di 13 come
da noi sostenuto e stando a quanto riportato nel progetto di variante approvato
dal Consiglio Comunale.
La veridicità di quest’ultima quantificazione è verificabile
da chiunque abbia la bontà di ricercare i dati contemplati dai documenti
pubblicati in libera visione sul sito del Comune di Gussago (http://www.comune.gussago.bs. it/portal/pls/portal/docs/1/ 99894308.PDF):
si vedano in particolare, nel Documento di Sintesi – Rapporto preliminare
ambientale, la descrizione dell’intervento (pag. 13) e le relative planimetrie
(pagg. 32 e seguenti). Sulle carte votate ed approvate dal Consiglio Comunale
il 30 ottobre scorso è indiscutibilmente riportato un numero di alloggi in
edilizia agevolata eguale a 13. Dove siano gli altri 11 di cui parla il Sindaco
ci rimane francamente ignoto.
Infine, quanto alla questione dell’assunzione di personale,
tra le osservazioni presentate dall’Associazione “Sinistra a Gussago” e,
naturalmente, bocciate senza appello dai consiglieri comunali di “Gussago
Insieme”, v’era pure la richiesta (osservazione 3.4) di ampliare la quota di
lavoratrici e lavoratori gussaghesi da assumere obbligatoriamente presso il
centro commerciale, portandola ad almeno i due terzi dell’intero personale in esso operante. Accanto a ciò, la nostra
Associazione aveva pure suggerito che almeno il 75% di tutto il personale fosse
in ogni caso assunto con contratto a tempo indeterminato; ma pure tale
suggerimento è stato sprezzantemente rifiutato dalla maggioranza consiliare e
dalla Giunta.
Facendo il verso alla chiosa della lettera stesa dal Sig.
Sindaco, queste e molte altre sono le critiche che “Sinistra a Gussago” ha
mosso e continuerà a muovere nei confronti dell’intervento edilizio del
Caporalino e nei confronti dei suoi sostenitori politici.
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