giovedì 17 aprile 2014

Giacimenti di gas nel sottosuolo gussaghese ... com'è andata a finire?

Oggi il sito d'informazione locale Quibrescia.it ha divulgato questo articolo:

Gas nella Bassa: progetto limitato

17 aprile 2014 (red.) I sindaci della Bassa bresciana che si oppongono al progetto di Exploenergy hanno raggiunto un primo importante risultato.
In occasione della conferenza dei servizi per l’impatto ambientale avvenuta martedì 15 aprile in Regione, infatti, è stato stabilito che la ricerca di eventuali giacimenti di metano sul territorio bresciano non potrà essere effettuata con masse battenti o esplosivo.
Inoltre, l’area su cui poter indagare, che inizialmente doveva misurare 289 kmq, è stata ridimensionata a una trentina di kmq.
Alberto Mezzana, sindaco di Lograto e portavoce dei colleghi avversi all’omonimo progetto, ha così commentato la notizia: «Siamo soddisfatti, è un successo degli amministratori e dei cittadini».
La ricerca, lo ricordiamo, inizialmente doveva interessare il territorio di 35 Comuni. A questo punto, però, potrebbe andare tutto in fumo.
Durante una nuova conferenza , prevista per il prossimo 15 maggio, infatti, Exploenergy dovrà portare documenti nuovi e più approfonditi. Quelli utilizzati in precedenza, secondo quanto dichiarato da Mezzana, risalivano agli anni ’50.
Anche nel caso in cui il progetto venisse approvato, poi, le indagini dovranno basarsi sull’analisi dei dati geologici del sottosuolo. Sarà escluso, quindi, l’utilizzo di cariche di dinamite (per quanto di grandezza limitata)o di masse battenti.

Rammentiamo che, appena venuta a conoscenza dell'ipotesi progettuale lanciata dalla società "Exploenergy s.r.l.", la nostra Associazione si attivò per offrire alle autorità preposte a valutare tale progetto il proprio contributo di idee, per quanto piccolo e modesto.
Tant'è che, durante l’iter istruttorio svoltosi presso la Regione Lombardia relativamente alla verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione d'impatto ambientale del progetto denominato "Lograto", le osservazioni dell'Associazione “Sinistra a Gussago” (protocollo n. T1.2013.0019828 del 11/06/2013) furono trasmesse al Pirellone in allegato alla nota inviata sul medesimo argomento dal Comune di Gussago.
Probabilmente per tutt'altre ragioni, tuttavia nel nuovo progetto, redatto nell'ottobre 2013 dalla società "Exploenergy" in vista dell'apertura del procedimento di valutazione d'impatto ambientale, fu ridotta rispetto a quanto previsto nel precedente progetto preliminare dell'aprile 2013 la superficie dell'area territoriale potenzialmente interessata dalle indagini, escludendone proprio il territorio del Comune di Gussago.
Ora apprendiamo dalla stampa locale, come visto sopra, che gli organismi regionali si apprestano a ridimensionare ulteriormente ed in misura drastica la superficie di detta area.

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