mercoledì 12 ottobre 2016

Il futuro dell'ospedale "Richiedei" è sempre fosco



PRESIDIO DI FP CGIL, FP CISL E UIL FPL BRESCIA

Richiedei, rischio chiusura

Situazione difficile alla Richiedei di Gussago, dove lunedì 10 ottobre c'è stato il presidio promosso da Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl. L'AAST Civile ha infatti comunicato la cessazione della convenzione con la Fondazione Richiedei (due presidi, uno a Gussago e l'altro a Palazzolo) per complessivi 50 posti letto (20 di Medicina geriatrica e 30 di Riabilitazione cardiologica) a partire dall'1 gennaio 2017, dopo aver concesso una proroga di un anno. Il reparto di medicina verrà trasferito a Montichiari, quello di Riabilitazione a Gardone Val Trompia. Richiedei stima in circa due milioni di euro il danno derivante da questa cessazione.
Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl di Brescia ritengono però che togliere o ridurre la sfera di attività di un centro clinico storico come il Richiedei, stante la sua posizione strategica, sia però un grosso errore di pianificazione. Di qui la richiesta che venga riattivata al più presto la cabina di regia all'ATS di Brescia per valutare insieme le reali situazioni economiche della Fondazione e poter valutare una programmazione sanitaria del territorio bresciano che tenga assieme tutti gli attori coinvolti in questa vicenda. «Solo attraverso progettualità condivise - scrivono infatti le organizzazioni sindacali - si possono realizzare le migliori condizioni per erogare servizi ai cittadini vicino alle loro residenze. La Fondazione Richiedei non può e non deve chiudere ma deve essere una presenza sanitaria per il bene delle comunità dei due territori»
 

dal Corriere della Sera, edizione di Brescia dell'11/10/2016

Gussago «perderà» due reparti del Civile: a rischio 53 lavoratori
Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Fpl: «Lo spostamento dei reparti del Civile dal Richiedei avrà pesanti ricadute non solo per i 53 lavoratori coinvolti ma anche sull’offerta sanitaria territoriale»

«Lo spostamento dei reparti del Civile dal Richiedei avrà pesanti ricadute non solo per i 53 lavoratori coinvolti ma anche sull’offerta sanitaria territoriale». Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Fpl vogliono tenere alta l’attenzione sulla vicenda che sta coinvolgendo la Fondazione Richiedei di Gussago (nella foto). Dal primo di gennaio i reparti di Medicina e Riabilitazione cardiologica (50 posti letto totali), finora in «affitto» al Richiedei verranno trasferiti uno all’ospedale di Montichiari e l’altro a quello di Gardone Valtrompia. Il personale - 46 contratti a tempo indeterminato e 7 tra tempi determinati e liberi professionisti - non potrà però essere trasferito (non sono stati assunti per concorso) rimanendo così in carico alla Fondazione la cui direzione ha già detto di non poterli assorbire tutti.

Tra spesa del personale (1,5 milioni) e mancato rimborso dei costi alberghieri, delle utenze generali, della guardia medica diagnostica e dell’affitto si stima in circa due milioni di euro il danno derivante da questa cessazione. I sindacati, ieri in presidio davanti all’ospedale, hanno chiesto all’Ats di Brescia l’attivazione di una cabina di regia con tutti gli attori coinvolti. «Chiediamo l’intervento delle istituzioni sanitarie ma anche dei politici locali - sottolinea Stefano Ronchi, segretario Fp Cgil Sanità -. Per noi le priorità sono due: difendere l’occupazione e garantire alla cittadinanza un servizio vicino a casa». Sul Richiedei gravita un bacino di utenza di 180mila persone. «I temi della cronicità e della lungodegenza sono i capisaldi della legge 23 e quale presidio della zona meglio del Richiedei può soddisfare queste esigenze?» si chiede Franco Berardi, segretario Fp Cisl. Per i sindacati una soluzione c’è: trasformare la struttura di Gussago in un Pot, presidio ospedaliero territoriale.

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