lunedì 6 settembre 2010

TORNA L'EMERGENZA SFRATTI

TORNA L’EMERGENZA SFRATTI

MARTEDI’ 7 SETTEMBRE VIA ROMA GUSSAGO

GIOVEDI’ 9 SETTEMBRE V.PIAMARTA RONCO DI GUSSAGO

2 famiglie con un totale di 6 figli minori rischiano seriamente di essere brutalmente sfrattate e di trovarsi senza tetto.

Rinnoviamo l’invito a essere presenti a questi due tentativi di sfratto esecutivo, per testimoniare la nostra solidarietà alle famiglie in questione e per tentare di rimandare questi provvedimenti, in attesa di trovare una soluzione che permetta loro di reperire un’alloggio decoroso.

Ribadiamo che non ci troviamo di fronte a un problema di “furbizia” o di disonestà, ma sono le feroci conseguenze di una crisi economica che ha colpito duramente dei lavoratori causandogli la perdita del posto di lavoro, e con questo l’indispensabile sostentamento per far fronte agli affitti.

Pur considerando legittime le esigenze dei proprietari, riteniamo fondamentale in questi casi un intervento preciso e mirato delle amministrazioni locali, che possa far fronte a situazioni di estremo disagio.

Nonostante da mesi l’amministrazione comunale di Gussago sia a conoscenza del problema, nonostante più di una volta le sia stata fatta richiesta per un interessamento se non politico almeno umanitario, nonostante lo stesso Assessore Pea, nel corso di un incontro pubblico, abbia fatto promesse e assicurato il suo impegno, a tutto’oggi non si è ancora stati in grado di trovare una soluzione.

L’unica proposta fatta attraverso i servizi di assistenza sociale, è difatti quella di una specie di sistemazione in un paio di stanzette senza nemmeno un fornellino per scaldare un bricco di latte, a disposizione di queste famiglie per non più di 15 giorni. Ci sembra vergognoso che un Comune come il nostro, un comune che spende 7.000 euro per la “movida” della notte bianca, non riesca a reperire due alloggi, in grado di dare speranza a due famiglie che hanno l’unico torto di essere povere a causa della crisi, o che perlomeno non possa farsi garante nei confronti dei proprietari per mettergli a disposizione un’abitazione (ricordiamo che nel nostro comune, si calcola ci siano almeno 500-600 appartamenti sfitti).

Nella latitanza più totale degli interventi politici di amministratori abituati quando sono in campagna elettorale a cavalcare ignobilmente i valori della famiglia, auspichiamo almeno la miracolosa comparsa di un qualsivoglia benefattore, così come successe a Adro per la questione mensa….

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