L’IGNOBILE TRIONFO DELL’EGOISMO SOCIALE
L’hanno fatto. Martedì mattina Mohammed, Fatima e i loro 4 piccoli figli sono stati brutalmente scacciati dall’appartamento in cui vivevano. Nonostante la nostra presenza e quella dell’Associazione “Diritti per tutti” , le forze dell’ordine si sono presentate in massa, con uno spiegamento di forze mai visto a Gussago, e hanno sgombrato brutalmente l’abitazione di Via Roma a Gussago. Ora Mohammed e la sua famiglia sono ospitati presso Villa Pace, ma è una sistemazione provvisoria, che non potrà durare più di una decina di giorni, dopodiché per questa famiglia si apre un baratro fatto di “comunità d’accoglienza” per i bimbi e per la madre, e di strada per Mohammed. Una disgregazione familiare che ci fa orrore.
E’ stato uno spettacolo vergognoso e indecente, uno spettacolo che ha tanti mandanti. Fra questi anche un’amministrazione comunale che, nonostante i tanti mesi di tempo a disposizione, non ha fatto assolutamente nulla per trovare una soluzione, e addirittura ieri, dopo che una delegazione nostra e dell’Associazione Diritti per tutti aveva simbolicamente occupato il comune, si è negata a qualsiasi confronto e colloquio. Non un Assessore, non un Consigliere, soltanto dopo 4 ore
E’ una bugia colossale e ignobile. Anche solo da un punto di vista economico questa operazione costerà alla nostra comunità (il mantenimento della famiglia in una comunità è a carico del Comune) molto più di quanto non sarebbe costato attivare un fondo di garanzia o comunque lavorare per farsi garante nei confronti dei proprietari per l’affitto di un altro appartamento.
Vi sembra possibile che in un comune grande e ricco come il nostro non sia possibile reperire qualche appartamento per le famiglie in difficoltà ?
Mohammed ora ha una lavoro ed è in grado di pagare un affitto, ma chi è disposto a dargli fiducia e speranza ?
Chi, se non un’amministrazione Comunale, può intervenire per fare da mediazione in situazioni come questa ?
No, si è preferito cavalcare pregiudizialmente una posizione politica che non può permettere di aiutare i più deboli, soprattutto se stranieri e peggio ancora musulmani, mandando una famiglia nell’abisso del disfacimento.
Giovedì 9 Settembre in Via Piamarta ci sarà un altro sfratto nei confronti di un'altra famiglia marocchina, cercheremo anche qua di essere presenti, con la speranza che almeno stavolta il buon senso prevalga sul cinismo. Ma purtroppo è solo una speranza. Umanità e solidarietà sono due concetti, di cui i Ras che ci governano ignorano l’esistenza.

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