domenica 26 agosto 2012

La drammatica situazione dell'ambiente bresciano (2)

Centrale del Paradello: si accende la discussione
RODENGO SAIANO. Stasera il consiglio comunale voterà la mozione

22/08/2012 La centrale a biomasse del Paradello «scalda» anche il consiglio comunale di Rodengo Saiano, che si riunirà oggi pomeriggio alle 18.30 nella sala delle scuole elementari. Tra i primi punti all'ordine del giorno vi è infatti la discussione, con conseguente votazione, della mozione proposta da Tiziana Porteri, consigliere della lista civica Siamo Rodengo, con la quale si chiede di effettuare un'indagine ambientale e sanitaria nella zona interessata dalla costruzione della centrale a biomasse che dovrebbe entare in funzione a fine anno. «Questa indagine - secondo il Comitato "No Centrale" che si oppone alla sua realizzazione - è assolutamente necessaria. La zona è già molto inquinata sia dall'intenso traffico (sono circa 20 milioni i mezzi che passano ogni anno in questa zona), sia dalla presenza di una vasta zona industriale, in cui sono già attive aziende pericolose ed inquinanti». I dati sanitari, estrapolati dall'Atlante della mortalità a Brescia fornito dall'Asl, dimostrano che nel distretto sanitario numero 2, di cui fa parte Rodengo Saiano, il tasso di mortalità per malattie respiratorie e cardiocircolatorie è aumentato in misura determinante. LE MISURAZIONI dell'aria, svolte presso le scuole del paese, hanno evidenziato una situazione molto critica, superiore a più del doppio rispetto ai livelli consentiti. E la zona dove si sta costruendo la centrale, mai sottoposta ad alcuna rilevazione, è ancora più inquinata, pur essendo abitata da molti cittadini. Una situazione che - sempre secondo il Comitato "No Centrale" - «non può esimere sindaco e Giunta dalle loro responsabilità». Stasera dunque si entrerà nel merito della questione, visto che solo in caso di accoglimento della mozione potranno essere avviati i controlli ambientali utili a stabilire con precisione la quantità di inquinamento presente ed i rischi per la salute pubblica. Resta da vedere se questa volta la mozione verrà accolta, visto che nel precedente consiglio comunale la votazione fu rinviata.

Centrale a biomasse, tensione alle stelle
RODENGO SAIANO. Acque agitate dopo la seduta del Consiglio comunale che ha cassato la mozione per ulteriori accertamenti sulla sostenibilità dell'impianto
Respinta la richiesta di un'analisi sull'inquinamento Dal comitato parole di fuoco nei confronti del sindaco: «Ha abdicato dal suo compito di garante dei cittadini»

24/08/2012 «Una sonora presa in giro dei cittadini, un'inaccettabile abdicazione dal ruolo di garante e tutore della salute pubblica da parte del sindaco». È UNO SFOGO PICCATO quello del Comitato «No Centrale a biomasse» di Rodengo Saiano. Sotto accusa la decisione presa al termine del rovente Consiglio comunale dell'altra sera, dall'amministrazione del sindaco Giuseppe Andreoli; decisione che in buona sostanza ha stroncato senza appello la mozione proposta da Tiziana Porteri, consigliere della lista civica «Siamo Rodengo». La mozione chiedeva all'amministrazione l'avviamento di un controllo ambientale atto a stabilire con precisione la quantità di inquinamento presente sulla zona dove dovrebbe sorgere l'impianto di Cogeme, per poi valutarne le conseguenti criticità ai danni della salute dei cittadini. Di indagini sanitarie preventive, invece, non ce ne sarà nemmeno mezza. Secondo la maggioranza (Pdl-Lega), infatti, uno strumento destinato a garantire il monitoraggio costante e capillare del territorio esiste già ed è molto più efficiente di quello proposto nella mozione. Lo ha detto proprio il sindaco Andreoli, ricordando il Piano d'adozione per l'energia sostenibile (Paes), patto tra comuni sottoscritto anche da Rodengo Saiano, i cui obiettivi sono ridurre del 20% le emissioni di CO2, aumentare del 20% il livello di efficienza energetica e del 20% la quota di utilizzo delle fonti rinnovabili. «Il Piano esistente - ha affermato Andreoli - risponde ad un progetto più consono alle aspettative dei nostri cittadini, in quanto non si limita allo studio della qualità ambientale di una sola area del comune, come richiesto nella mozione, ma si impegna a studiare e monitorare nel tempo tutto l'intero territorio comunale». E ancora: «Il progetto in questione consta di 4 fasi - ha continuato il sindaco, facendosi portavoce della posizione dell'intera maggioranza -: oggi il nostro Comune sta affrontando la fase 2 del progetto ed ha già iniziato a preparare un inventario base delle emissioni, al fine di individuare tutte le fonti potenzialmente inquinanti presenti sul territorio. La mozione è una strumentalizzazione pretestuosa». INSOMMA, secondo l'amministrazione di Rodengo basterebbe la panacea del Paes, per esorcizzare lo spettro inquinante della centrale a biomasse che incombe su Rodengo. Va da sé che il Comitato, forte di quasi tremila firme raccolte, sia di tutt'altro avviso. «L'amministrazione ha negato ai cittadini un diritto fondamentale - ha detto il presidente Silvio Parzanini -, rinviando i controlli ad ipotetiche verifiche nell'ambito dei fumosi progetti riguardanti la Franciacorta. Intanto, dall'area della centrale (che dovrebbe aprire entro il prossimo 31 dicembre) si è già sollevato un tanfo insopportabile. La verità è che anche durante le conferenze dei servizi, dove c'era la possibilità di opporsi, non hanno mai fatto niente per fermare il progetto. Avrranno i loro motivi». E questa è la chiusura, sarcastica e amara.

Nessun commento: