Il blitz I carabinieri del Noe hanno individuato l'appezzamento, i tecnici dell'Arpa stanno analizzando il materiale ritrovato sottoterra. Sesana: «Dai primi accertamenti non dovrebbe trattarsi di scorie radioattive»
(Corriere della Sera, ed. Brescia - 9/03/2013)
Il ritrovamento del sito inquinato ad opera dei carabinieri dei Noe (nucleo operativo ecologico) è ora oggetto di accurate analisi dei tecnici dell'Arpa di Brescia. Si tratta con buona probabilità di scorie dell'industria metallurgica interrate abusivamente, non si sa quando. «Sono in corso le analisi sui carotaggi - conferma il direttore dell'Arpa Brescia, Giulio Sesana - per stabilire le conformazione chimica delle sostanze». Vanno però ricordate le analisi lungo il vicinissimo tracciato Tav fatte dal consorzio Cepav, che hanno rilevato la presenza di cromo, cadmio, piombo e altri metalli pesanti. Sesana esclude «la presenza di scorie radioattive», si dice stupito «per le notevoli dimensioni della discarica» ma non tanto per la sua tipologia, abituato com'è a diagnosticare le profonde cicatrici che il passato industriale ha lasciato sulla sua pelle della provincia. ...
Resta l'amara considerazione di «Trovarsi di fronte all'ennesimo allarme ambientale dell'Ovest bresciano» commenta Silvio Parzanini, presidente di Legambiente Franciacorta. Nell'area compresa tra Castegnato, Ospitaletto, Passirano e Paderno Franciacorta l'associazione ambientalista ha censito 21 discariche dismesse. Il record a Castegnato: c'è il cratere di 22 ettari della Bosco Sella (5 milioni di metri cubi di rifiuti dell'ex Asm), ma anche i siti Pianera e Pianerino (contenenti il pcb della Caffaro), Codenotti, Gervasoni, Bettoni, Arici e Bonara. A Passirano si trova la Vallosa, a Ospitaletto la Del Bono e la Gottardi. A Paderno la Sorelle Vianelli. I preventivi delle ipotetiche bonifiche danno cifre da capogiro.

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