venerdì 12 luglio 2013
Ecatombe di lavoratori bresciani
Strage sulla strada al ritorno dal lavoro
L'INCIDENTE. La tragedia è avvenuta ieri pomeriggio poco dopo le 17 lungo la tangenziale cremasca dove si sono scontrati frontalmente un tir e un furgone. Le vittime sono quattro operai edili tra i 20 e i 47 anni di Orzinuovi, Rovato e due di Roccafranca. Stavano rientrando da Milano
Stavano rincasando su un furgone, dopo una giornata di duro lavoro. Sono morti in quattro, tutti operai edili. L'INFERNO è scoppiato alle 17 sulla tangenziale di Crema. Un italiano e tre kosovari, tutti residenti nel Bresciano, sono morti e un camionista è rimasto gravemente ferito, nello scontro tra un camion frigorifero e un furgone cassonato. Il terribile schianto ha ucciso quattro dipendenti dell'azienda Beltrami costruzioni Spa di Paderno Ponchielli (Cremona). LE VITTIME sono Massimo Bergomi, di 47 anni di Rovato, Kamer Tafilaj, di 47 anni di Orzinuovi; Besim Tafilaj di 23 anni (nipote del primo) di Roccafranca, come pure di Roccafranca è Rilind Zenunaj 20 anni, che era alla guida del furgone. Sconvolto Carlo Beltrami, presidente della Paolo Beltrami Spa, raggiunto dalla notizia mentre si trovava a Roma: «Li conoscevo tutti bene, erano dei bravissimi ragazzi. Sono vicino alle loro famiglie». Della ricostruzione dell'incidente si sta occupando la polizia stradale di Crema che non si sbilancia sulla dinamica. Non sembrano esservi comunque dubbi sul fatto che uno dei due veicoli abbia invaso la corsia lungo un tratto di strada rettilineo. La squadra di muratori stava rientrando a Cremona da un cantiere di Milano. Lo scontro frontale, violentissimo, è avvenuto poco oltre il primo cavalcavia del tratto urbano della ex statale Paullese, tra Cremona e Milano, non lontano dal confine con il territorio comunale di Bagnolo. L'URTO ha scaraventato oltre il ciglio entrambi i mezzi. E la cabina del furgone è rimasta schiacciata sotto il pesante cassone frigorifero: per i quattro occupanti, la morte è stata pressochè istantanea. Per recuperarne i corpi, i vigili del fuoco del distaccamento di Crema hanno lavorato ore con le cesoie idrauliche. E si è reso necessario tagliare le lamiere anche per liberare il conducente del tir: si tratta di un uomo di 35 anni di origine indiana.
L'INCIDENTE. La tragedia è avvenuta ieri pomeriggio poco dopo le 17 lungo la tangenziale cremasca dove si sono scontrati frontalmente un tir e un furgone. Le vittime sono quattro operai edili tra i 20 e i 47 anni di Orzinuovi, Rovato e due di Roccafranca. Stavano rientrando da Milano
Stavano rincasando su un furgone, dopo una giornata di duro lavoro. Sono morti in quattro, tutti operai edili. L'INFERNO è scoppiato alle 17 sulla tangenziale di Crema. Un italiano e tre kosovari, tutti residenti nel Bresciano, sono morti e un camionista è rimasto gravemente ferito, nello scontro tra un camion frigorifero e un furgone cassonato. Il terribile schianto ha ucciso quattro dipendenti dell'azienda Beltrami costruzioni Spa di Paderno Ponchielli (Cremona). LE VITTIME sono Massimo Bergomi, di 47 anni di Rovato, Kamer Tafilaj, di 47 anni di Orzinuovi; Besim Tafilaj di 23 anni (nipote del primo) di Roccafranca, come pure di Roccafranca è Rilind Zenunaj 20 anni, che era alla guida del furgone. Sconvolto Carlo Beltrami, presidente della Paolo Beltrami Spa, raggiunto dalla notizia mentre si trovava a Roma: «Li conoscevo tutti bene, erano dei bravissimi ragazzi. Sono vicino alle loro famiglie». Della ricostruzione dell'incidente si sta occupando la polizia stradale di Crema che non si sbilancia sulla dinamica. Non sembrano esservi comunque dubbi sul fatto che uno dei due veicoli abbia invaso la corsia lungo un tratto di strada rettilineo. La squadra di muratori stava rientrando a Cremona da un cantiere di Milano. Lo scontro frontale, violentissimo, è avvenuto poco oltre il primo cavalcavia del tratto urbano della ex statale Paullese, tra Cremona e Milano, non lontano dal confine con il territorio comunale di Bagnolo. L'URTO ha scaraventato oltre il ciglio entrambi i mezzi. E la cabina del furgone è rimasta schiacciata sotto il pesante cassone frigorifero: per i quattro occupanti, la morte è stata pressochè istantanea. Per recuperarne i corpi, i vigili del fuoco del distaccamento di Crema hanno lavorato ore con le cesoie idrauliche. E si è reso necessario tagliare le lamiere anche per liberare il conducente del tir: si tratta di un uomo di 35 anni di origine indiana.
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