venerdì 2 agosto 2013

Ancora una fumata nera in Franciacorta: amare riflessioni

abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo il seguente estratto dell'articolo, leggibile in forma integrale sul sito http://sgonfiailbiogas.blogspot.it/2013/08/oggi-fumata-nera-dalla-biomassa-di.html



Oggi fumata nera dalla biomassa di Rodengo (BS)

2 Agosto ore 8, 30 - (foto col cellulare di Nadia Gramatica del Comitato “No Centrale a biomassa di Rodengo Saiano”)
Era il 6 aprile quando avvenne un serio incidente all’impianto di produzione di energia elettrica da biomassa di Rodengo Saiano. Venne spenta per un po', poi - nonostante le proteste del sindaco e del Comitato - riaccesa il 25 aprile. La centrale, alimentata con scarti legnosi, sorge ai limiti dell'area critica bresciana (una delle più inquinate del mondo) e nei pressi di centri abitati, nonché di un frequentatissimo Centro commerciale (“Franciacorta Outlet”). L'aria peraltro fa schifo anche qui. La centrale emette i suoi fumi accanto ad una trafficatissima superstrada: la statale che conduce da Brescia a Iseo e Valle Camonica. Ma tanto gli impatti cumulativi sull’ambiente e sulla salute umana non vengono considerati, grazie alla ‘furbata’ escogitata dalla Regione Lombardia di scantonare dalla VIA, la Valutazione d’impatto ambientale.
La centrale di Rodengo Saiano, inoltre, sorge in mezzo ai vigneti DOCG Franciacorta, le migliori ‘bollicine’ italiane. Però, in altre Regioni (Toscana, Puglia, Abruzzo, Piemonte) i viticoltori si sono battuti e si battono a spada tratta contro gli inceneritori alimentati dalle biomasse. Per esempio, il Consorzio del Barolo nel 2010 ne ha stoppato uno, sulla base dello studio di un fitopatologo che ha dimostrato i danni da esso provocati ai vigneti ed al vino di qualità.
I “vignerons” franciacortini al contrario se ne fregano. Basta che non si faccia pubblicità negativa al vino, che non si sappia in giro per il mondo. Ma mettere la testa sotto la sabbia è saggio? Pensano che in Giappone e negli Usa chi importa bottiglie da decine di dollari non si informi delle nocività ambientali?
Tanto in cantina con la chimica (un po’ di più cosa fa?) gli eventuali contaminanti si possono eliminare.

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