I lavori vengono avviati quasi subito e, quasi subito, interrotti.
Alcuni giorni fa i lavori riprendono, ma soltanto per smantellare quanto già installato.
Cos’è successo?
È accaduto che, nel frattempo, alcuni residenti nei condomini posti tra la Canale e via Solda abbiano – prevedibilmente – lamentato l’eccessiva vicinanza della progettata area cani con le abitazioni, vicinanza dalla quale – altrettanto prevedibilmente – sarebbero potuti scaturire problemi di coesistenza causati da rumori, latrati, odori molesti, criticità igieniche per deiezioni non raccolte, eccetera.
Per questo, il 15 luglio la medesima Giunta “Marchina ter” revoca, dopo appena tre settimane, la propria precedente delibera ed ordina lo smontaggio delle opere già compiute nel sito precedentemente individuato.
Sarà pur vero che, secondo la saggezza popolare, “fare e disfare è sempre lavorare”, ma in questo caso il giochetto è stato condotto con soldi pubblici, il cui sperpero sarebbe potuto essere evitato se coloro i quali hanno deciso di istituire l’area cani lungo il torrente Canale avessero riflettuto un po’ di più sulle conseguenze e su tutti i possibili effetti delle proprie scelte.
Magari sarebbe stato utile pure consultare preventivamente qualche residente in zona, prima di procedere ad impegnare denaro della collettività ed operai comunali nella realizzazione di un’impresa che è tramontata nel volgere di pochi giorni.
Dovremmo essere ormai abituati all’approssimazione che troppo spesso il Sindaco Marchina ed i suoi collaboratori mostrano nell’amministrare la vita della comunità gussaghese: questo caso ne è solo l’ennesimo, lampante esempio (e neppure fra i più onerosi).
Tuttavia non possiamo e non vogliamo abituarci allo sperpero di soldi pubblici provocato da tale dilettantesco agire.
Perciò invitiamo il responsabile o i responsabili di questo censurabile spreco di risorse economiche a farsi carico in proprio di tutte le spese necessarie per la demolizione ed il riposizionamento delle opere connesse all’area cani.
Inoltre, giusto per evitare una replica di quanto avvenuto (anche il senso del ridicolo deve avere dei limiti), invitiamo il Sindaco Marchina e gli Assessori competenti a ponderare con maggiore oculatezza la decisione di allestire la nuova area cani presso il Centro sportivo “Corcione”, magari raccogliendo preventivamente qualche opinione dai frequentatori del Centro e dalle associazioni sportive.

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