L’aggressore – al momento non è dato sapere il suo ruolo nell’azienda – con il suo comportamento ha impedito che i due ispettori portassero a termine il loro intervento.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai due lavoratori coinvolti e chiediamo con forza alle autorità competenti una risposta adeguata alla gravità dell’accaduto.
Da parte nostra, come sempre, offriremo ai lavoratori coinvolti la nostra tutela sindacale e legale.
Non siamo più disposti a sopportare che chi, in questo paese, con grande fatica, cerca di far rispettare la legge venga nel migliore dei casi sbeffeggiato o addirittura fatto oggetto di violenze anche estreme come le cronache che provengono da Perugia, purtroppo, stanno a ricordarci.
Di certo la continua denigrazione del lavoro pubblico e della “funzione pubblica”, sommata all’offesa continua dei diritti dei lavoratori, diventa facile terreno di coltura per vicende come quella che stiamo stigmatizzando.
Chiediamo con forza al Ministero del Lavoro di supportare in ogni sede i propri dipendenti e di costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale.
Un’iniziativa di questo tipo lancerebbe due importanti segnali: il primo nei confronti dei propri dipendenti, ai quali si farebbe capire, con chiarezza, che non sono soli; il secondo nei confronti di chi pensa che il rispetto della legge e della dignità delle persone possano essere calpestati impunemente.
Donatella Cagno, Segr. Gen. FP CGIL Brescia
Gloria Baraldi, Segr. FP CGIL Lombardia
Maurizio Fazio, Coordinatore reg. Min. Lavoro

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