venerdì 21 febbraio 2014

Open Shuhada Street

Il 25 Febbraio ricorre l'anniversario del massacro dei palestinesi in preghiera, compiuto nel 1994 dal colono di Kiryat Arba, Baruch Goldstein, nella moschea della Tomba del Patriarca a Hebron.
Da cinque anni, ogni anno, contemporaneamente alle manifestazioni che si tengono in Palestina si manifesta anche a livello internazionale affinché venga riaperta ai palestinesi la strada centrale della città: Shuhada Street, interdetta anche ai palestinesi che la abitano e dominata dai coloni e dai soldati israeliani.
La testimonianza di questa lotta sarà portata da IZZAT KARAKE e JAWAD ABU AISHA, attivisti di YAS ( Youth Against Settlements ).
Izzat Karake, 24 anni, nato a Hebron da una famiglia di militanti, è nel gruppo da più di cinque anni. Di lavoro fa il fabbro ed è lui che volontariamente con lo “Yas”, installa le reti e le barriere di ferro per difendere gli abitanti della città vecchia dagli assalti dei coloni. È uno dei fondatori della scuola materna “Sumud” in Via Shuhada. Nel gruppo si occupa dei media. Ha subìto spesso l'attacco dei coloni (un colono l’ha attaccato con spray al peperoncino) ed è stato diverse volte arrestato dai soldati.
Jawad Abu Aisha, 40 anni, nato a Hebron nel quartiere di Tel – Rumeida. Vivendo con la sua famiglia a Tel Rumeida è costantemente attaccato dai coloni. È stato un leader della protesta fin dalla prima Intifadah, cosi come nella seconda. Da quattro anni ha scelto di lottare nella resistenza popolare nonviolenta con lo “Yas”. Anche lui è tra i fondatori della scuola materna di Shuhada street.

Nessun commento: