mercoledì 7 febbraio 2018

Nel nostro territorio si preferisce sovvenzionare le "Autostrade Fantasma" e strangolare il trasporto pubblico locale


Brescia, trasporto pubblico senza fondi: corse da tagliare
Previste razionalizzazioni nel servizio per far fronte alla riduzione dei contributi provinciali: mancano 1,2 milioni

 
Brescia, 1 febbraio 2018 - Razionalizzazioni in vista nel Tpl bresciano per far fronte alla riduzione dei contributi provinciali. L’allarme arriva dall’Agenzia bresciana per il Tpl, che ha già scritto alle aziende dei trasporti per segnalare la riduzione delle risorse disponibili. Per mantenere i servizi attuali, mancano 1,2 milioni di euro, dopo che la Provincia ha ridotto il contributo per il Tpl.
Probabilmente si avvierà una razionalizzazione sui trasporti extra-urbani (non scolastici); potrebbero ridursi ulteriormente le corse in giornate festive. La vicenda contingente del calo delle risorse, legate alla riforma delle province, scoperchia però problemi più ampi, di visione del Tpl a livello lombardo. «La legge 6 del 2012 – spiega il presidente dell’Agenzia bresciana Claudio Bagaglio – configura le agenzie come emanazione di Regione, Provincia, Comune. Dopo la riforma Delrio, è venuto meno l’apporto significativo che il Broletto aveva garantito. Se guardiamo al futuro, anche i Comuni potrebbero non essere più parte interessata, se nella gestione del Tpl non saranno più coinvolte le loro municipalizzate. Non è chiaro il sistema verso cui stiamo andando».

Il punto delle risorse è nodale non solo per mantenere i servizi già esistenti, ma anche per fare il salto di qualità. Per Brescia, ad esempio, servirebbe almeno un altro milione in più per potenziare la linea sulla direttrice della bassa bresciana; c’è poi tutta la partita delle zone turistiche. «Ci sono, inoltre le implementazioni tecnologiche – ricorda il direttore Alberto Croce – dalla bigliettazione elettronica alla geolocalizzazione dei bus, da cui potremmo avere dati reali fondamentali per modulare il programma di bacino». Una visione che, dicono dall’Agenzia bresciana, manca per ora in Regione che non ha incrementato i fondi per il Tpl, né ha adottato criteri di ripartizione tra le province tenendo commisurati alle esigenze effettive di mobilità. «Chiediamo alla Regione più risorse – spiega Bragaglio – per il ruolo che il nodo trasportistico è chiamato a svolgere».
«Ci stiamo avvicinando alla gara per la futura gestione del Tpl bresciano – commenta il vicepresidente Corrado Ghirardelli – senza avere la certezza delle entrate economiche». Tutti temi che ora l’Agenzia mette sul piatto dei candidati alla regionali.

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